Nella giornata di oggi si è tenuto il tavolo di confronto presso la sede delle Attività Produttive della Regione Basilicata, alla presenza dell’Assessore regionale Francesco Cupparo, dei Consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, delle Organizzazioni sindacali, di Confindustria e delle rappresentanze datoriali.
Un confronto importante che ha posto al centro il tema del lavoro e dello sviluppo industriale della Basilicata, in una fase particolarmente delicata per il sistema produttivo regionale e, in particolare, per il comparto automotive.
In questo contesto, Cgil, Cisl e Uil Basilicata rivolgono un nuovo e chiaro invito alla politica regionale:
stare unita sui temi del lavoro e dello sviluppo, superando divisioni e contrapposizioni, con un obiettivo comune e condiviso per difendere e rafforzare il lavoro in Basilicata.
Il lavoro non può essere terreno di scontro politico, ma deve rappresentare il punto di convergenza di tutte le forze istituzionali e sociali, perché da esso dipendono la tenuta economica, la coesione sociale e il futuro delle comunità lucane.
Per queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil lanciano una proposta concreta e operativa: la costruzione di un Patto di Filiera dell’Automotive per la Basilicata, strumento indispensabile per governare la transizione industriale, tutelare l’occupazione e garantire prospettive di sviluppo duraturo.
Il Patto deve coinvolgere in modo vincolante Regione, Governo nazionale, imprese capofila, indotto, parti sociali e sistema della formazione, rafforzando in particolare il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Tavolo permanente ministeriale sull’automotive, quale sede di indirizzo, coordinamento e verifica, capace di mantenere connessi il livello nazionale e i tavoli regionali.
Per Cgil, Cisl e Uil è fondamentale che il tavolo ministeriale, dove unitariamente deve approdare la vertenza Basilicata, rappresenti lo snodo stabile tra:
• le scelte strategiche nazionali in materia di politiche industriali, investimenti e transizione;
• le ricadute concrete sui territori, sugli stabilimenti e sull’occupazione.
Al centro della proposta sindacale vi sono:
• la tutela occupazionale lungo tutta la filiera, con garanzie anche per i lavoratori dell’indotto;
• ammortizzatori sociali di transizione strutturali e non emergenziali;
• una strategia industriale chiara sugli stabilimenti lucani;
• progetti di riconversione industriale verso nuove produzioni e piani di reshoring, per riportare sul territorio valore, competenze e lavoro;
• un forte investimento su formazione, riqualificazione e competenze;
• una governance trasparente e verificabile del Patto, con monitoraggio costante degli impegni assunti.
Cgil, Cisl e Uil guardano con fiducia ai prossimi appuntamenti di confronto già calendarizzati, a partire dalle giornate del 20 e 21 gennaio, dedicate alle vertenze dell’indotto, che rappresentano un passaggio fondamentale per affrontare in modo puntuale le criticità occupazionali e produttive che coinvolgono numerose lavoratrici e lavoratori.
Le organizzazioni sindacali valutano positivamente anche l’incontro del 30 gennaio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza di Stellantis, ritenendo essenziale che il confronto nazionale sia strettamente collegato alle dinamiche territoriali e alle esigenze concrete dei siti produttivi e dell’indotto.
In questo quadro, Cgil, Cisl e Uil prendono atto positivamente del reinsediamento della Task force permanente, che si riunirà con cadenza mensile, quale strumento utile a garantire continuità del confronto, monitoraggio costante e tempestività nelle risposte.
“In una fase così complessa – dichiarano unitariamente Cgil, Cisl e Uil – serve responsabilità collettiva. Senza unità sul lavoro e senza una visione industriale condivisa non c’è futuro per la Basilicata. Il Patto di Filiera dell’Automotive è una proposta concreta per tenere insieme sviluppo, diritti e coesione sociale. Il futuro del lavoro non può essere rinviato né deciso altrove” .
Le organizzazioni sindacali ribadiscono la piena disponibilità a proseguire il confronto a tutti i livelli, convinte che difendere e rafforzare il lavoro oggi significhi difendere il futuro della Basilicata.
Potenza, 15 Gennaio 2025
I segretari generali
CGIL – CISL – UIL Basilicata
Fernando Mega – Vincenzo Cavallo – Vincenzo Tortorelli
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