“Le dichiarazioni del consigliere Bennardi sul nuovo bando per la gestione di Casa Cava restituiscono un racconto distorto della realtà amministrativa e istituzionale. Le illazioni avanzate, così come i sospetti evocati, vengono rispediti con fermezza al mittente perché privi di qualsiasi fondamento”. Così l’Assessora Comunale alla Cultura e Turismo Simona Orsi è intervenuta in merito alle dichiarazioni del consigliere Bennardi sulla gestione di Casa Cava.
“Bennardi parla con presunzione di cose che non sa. Casa Cava nasce già da un percorso di co-progettazione, nell’ambito del programma “Visioni Urbane”, ed eredita l’esperienza associativa visionaria dell’Onyx, portandola però nel campo concreto della gestione di tipo professionistico di un luogo che, meglio di altri, ha saputo rispendere alle esigenze della città Capitale della Cultura.
L’Amministrazione riconosce il valore del contributo del mondo culturale e del Terzo Settore, che rappresenta una risorsa fondamentale per la città. Tuttavia, il confronto con il territorio non può e non deve sostituire il rispetto delle procedure amministrative e delle regole che garantiscono trasparenza, imparzialità e pari opportunità per tutti i soggetti interessati, ivi comprese le imprese.
Proporre percorsi amministrativi sperimentali, tipo quello che, purtroppo, già mostra i suoi limiti non avendo ancora consentito l’apertura del Quaroni, significherebbe mettere a rischio un presidio culturale straordinario, cosa che la città non può permettersi.
In relazione al nuovo bando per la gestione di Casa Cava, l’Amministrazione Comunale ha operato nel pieno rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge, seguendo un percorso tecnico-amministrativo definito dagli uffici competenti. La predisposizione della nuova gara è stata preceduta da un’approfondita attività istruttoria, comprensiva della redazione del Piano Economico Finanziario e delle necessarie valutazioni sulla sostenibilità della concessione. Un lavoro indispensabile anche alla luce delle prescrizioni introdotte dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che impone valutazioni molto più rigorose rispetto al passato prima dell’avvio di una procedura di concessione.
Parlare di assenza di visione culturale significa ignorare, volutamente, il lavoro che questa Amministrazione sta portando avanti. In appena un anno di governo siamo riusciti a raggiungere un obiettivo concreto che qualcuno oggi sottovaluta: evitare la chiusura di Casa Cava e garantire la continuità delle attività, anche in funzione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Chi oggi ci accusa di mancanza di programmazione dovrebbe ricordare quanto accaduto nella precedente consiliatura. A tal proposito, l’abilità dell’ex sindaco Bennardi nella gestione dei luoghi della cultura è ben nota, lo racconta la chiusura della Cava del Sole, che solo grazie all’impegno dell’Amministrazione Nicoletti è stata restituita alla città.
Noi NON siamo l’Amministrazione che chiude i luoghi della cultura. Al contrario, siamo l’Amministrazione che li apre, li restituisce alla città e ne costruisce il futuro. Lo dimostrano i fatti.
Respingiamo infine con decisione qualsiasi tentativo di insinuare conflitti di interesse o condizionamenti politici. Si tratta di affermazioni gravi, prive di riscontri, che non contribuiscono in alcun modo al confronto democratico e rischiano soltanto di gettare discredito sulle istituzioni e sul lavoro serio svolto dagli uffici comunali.
La cultura merita rispetto. E merita soprattutto amministratori che sappiano valorizzare i contenitori culturali più rappresentativi della città, renderli sostenibili, aperti, attrattivi e capaci di produrre cultura durante tutto l’anno, senza piegarli alla polemica politica.
Noi continueremo a lavorare in questa direzione: con responsabilità, trasparenza e una visione strategica che guarda al futuro di Matera e dei suoi luoghi della cultura”.
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