Caccia, Rosa (FdI): territorio va governato non abbandonato

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“Sono passati oltre 30 anni da quando il Parlamento ha scritto le regole che oggi stiamo per aggiornare. Il disegno di legge in discussione non è un attacco alla natura. È esattamente il contrario. È il riconoscimento che la fauna selvatica non si tutela soltanto vietando, ma anche gestendo. È il passaggio da una visione puramente conservativa, spesso ideologica e lontana dalla realtà, a una visione dinamica, moderna e concretamente sostenibile. È importante riconoscere che la fauna va regolata proprio per proteggerla e per evitare squilibri e danni agli ecosistemi, alle colture, alla sicurezza. La caccia è un’attività che concorre alla tutela della biodiversità. E i cacciatori sono custodi viventi di territori che, altrimenti, nessuno presidierebbe. Chi si oppone a questo aggiornamento si oppone agli agricoltori, si oppone alle comunità locali, si oppone a chi vive e lavora il territorio ogni giorno. E si oppone, tra l’altro, a un volano di sviluppo che vale tra i 7,5 e gli 8,5 miliardi di euro. Il settore coinvolge circa 533.000 cacciatori e genera un impatto occupazionale che sostiene quasi 100.000 posti di lavoro. Oggi scriviamo una pagina che unisce tradizione e modernità, tutela e gestione, identità culturale e responsabilità ambientale. E lo si fa, proteggendo l’ambiente: senza ideologie preconcette, senza bloccare lo sviluppo, con un approccio realista. Perché il territorio va governato, non abbandonato”.

Lo dichiara in aula il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa, vicepresidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama.

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