“In attesa che sia ripristinata la proroga di un anno del bonus giovani under 35 e del bonus donne, gli incentivi pensati per favorire l’occupazione dei giovani e delle donne in condizioni svantaggiate, “scomparsa” nel testo del decreto Milleproroghe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è evidente che per rispondere alle forti criticità del mercato del lavoro per giovani e donne queste misure comunque non possono bastare”. Così il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli facendo riferimento agli annunci del Ministero del Lavoro di un emendamento nell’ambito della conversione del decreto Milleproroghe e di intesa con l’Inps di un monitoraggio necessario a disporre di un dato consolidato sull’utilizzo delle risorse assegnate alle misure. Secondo i numeri ufficiali diffusi dal Ministero del Lavoro e dall’INPS a fine maggio 2025, circa 55.500 domande hanno riguardato il bonus per i giovani under 35 e poco meno di 5 mila quello dedicato alle donne prive di un impiego retribuito da lungo periodo. Si tratta però – precisa Tortorelli – di domande presentate, non di assunzioni già concluse né di incentivi effettivamente fruiti. Al momento non esistono statistiche pubbliche ufficiali che indichino quante domande siano state presentate da imprese lucane o quante assunzioni siano state attivate sul territorio regionale grazie ai due bonus. L’INPS non ha ancora diffuso un dettaglio regionale delle richieste e nemmeno la Regione Basilicata ha pubblicato report specifici sull’impatto locale delle misure nazionali. E’ un’assenza di notizie che pesa, soprattutto in una regione che rientra a pieno titolo tra le aree del Sud per cui il beneficio è più elevato: fino a 650 euro mensili di esonero contributivo per 24 mesi. Tortorelli evidenzia che gli ultimi dati disponibili evidenziano una regione ancora in affanno sul fronte dell’occupazione e della partecipazione al lavoro. Il tasso di disoccupazione complessivo si attesta intorno al 7,5%, ma dietro questo dato medio si nascondono squilibri profondi. L’occupazione femminile resta particolarmente bassa: lavora poco più del 30% delle donne in età attiva, uno dei valori più bassi a livello nazionale. Ancora più critica la situazione dei giovani, con un tasso di occupazione inferiore al 15%, segnale di una difficoltà strutturale nell’ingresso nel mondo del lavoro. A questo quadro si aggiunge il fenomeno dei NEET, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi. In Basilicata sono circa 13.800, pari a quasi il 17% dei giovani tra i 15 e i 29 anni, una quota leggermente superiore alla media italiana. Un dato che fotografa una generazione sospesa, spesso lontana sia dal sistema produttivo sia dai canali di formazione. La Uil – conclude – riparte dunque nel nuovo anno dall’impegno e dalle proposte per il lavoro a giovani e donne.–
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