Bigherati (Futuro Nazionale) «Da Roma una proposta per ridare dignità al personale sanitario italiano»

Oplus_16908288
Condividi subito la notizia

Ho partecipato all’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale a Roma con l’orgoglio di essere un vannacciano della prima ora e con la consapevolezza che la politica debba tornare a occuparsi dei problemi reali degli italiani. Ho creduto nel progetto del Generale Roberto Vannacci quando ancora non esisteva un partito politico e quando molti guardavano con scetticismo a quello che sarebbe diventato un movimento nazionale. Ho aderito al movimento culturale Il Mondo al Contrario e ho continuato a sostenerne il percorso perché ho sempre visto in questa esperienza una risposta concreta a una politica troppo spesso distante dai cittadini.

Per questo, da infermiere, amministratore pubblico e primo amministratore lucano ad aderire a Futuro Nazionale, ho voluto depositare all’Assemblea Costituente una proposta dedicata a una delle emergenze più gravi che il nostro Paese sta vivendo, la progressiva fuga del personale sanitario dal Servizio Sanitario Nazionale.

Oggi oltre un milione di professionisti della salute garantisce ogni giorno il funzionamento degli ospedali e dei servizi territoriali italiani e delle RSA. Infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, fisioterapisti, amministrativi e tanti altri professionisti lavorano con senso del dovere, spesso lontano dai riflettori, affrontando carichi di lavoro sempre più pesanti, aggressioni, responsabilità enormi e stipendi che non riescono più a tenere il passo con il costo della vita. Negli ultimi anni la politica ha parlato molto di strutture, ospedali, Case di Comunità e investimenti edilizi. Tutto questo è importante, ma la sanità non si costruisce con il cemento, ma con le persone. Possiamo realizzare i migliori ospedali d’Europa, ma senza medici, infermieri e operatori sanitari resteranno soltanto edifici vuoti. Sempre meno giovani scelgono di intraprendere queste professioni e sempre più operatori decidono di lasciare il servizio pubblico o addirittura il nostro Paese. È una tendenza pericolosa che rischia di compromettere il futuro della sanità italiana e per questo ho voluto porre una domanda semplice ma fondamentale. Negli ultimi giorni abbiamo assistito all’annuncio dell’arrivo di migliaia di infermieri stranieri per colmare le carenze di organico presenti in molte regioni italiane ma la politica non può limitarsi a rincorrere le emergenze. 

Per anni abbiamo sentito ripetere lo slogan “Prima gli italiani”, e allora oggi dico prima gli operatori sanitari italiani, prima quei professionisti che ogni giorno tengono in piedi il nostro Servizio Sanitario Nazionale con competenza, sacrificio e spirito di servizio. Servono stipendi più dignitosi, percorsi di carriera meritocratici, maggiore sicurezza sul lavoro, tutela dalle aggressioni e un riconoscimento concreto del valore sociale delle professioni sanitarie. Una Nazione seria investe sui propri figli che valorizza chi la cura e che una Nazione che vuole avere un futuro non può permettersi di perdere il proprio capitale umano migliore. Da Roma ho voluto portare questo messaggio perché credo che la rinascita dell’Italia passi anche dalla capacità di restituire dignità, rispetto e prospettive a chi ogni giorno si prende cura dei cittadini. Futuro Nazionale nasce per difendere l’identità, il merito e gli interessi del popolo italiano e non c’è interesse nazionale più importante della salute degli italiani e di chi, ogni giorno, lavora per garantirla.

Marco Bigherati

Views: 0

Condividi subito la notizia