Si sono concluse nella giornata di ieri, nel porto di Bari, le operazioni di sbarco dalla nave Life Support di Emergency, giunta nello scalo pugliese a seguito di un intervento di soccorso effettuato nelle acque internazionali della zona SAR libica.
A bordo della nave sono giunte 48 persone, di cui 32 minori non accompagnati, unitamente alle salme di sette persone decedute durante la traversata.
Due ulteriori naufraghi, soccorsi nella medesima operazione e in condizioni particolarmente critiche, erano stati precedentemente evacuati nell’area SAR maltese.
L’attracco della nave è avvenuto presso la banchina 13-14 del Terminal crociere, ove si sono svolte le operazioni di sbarco dei migranti, di origine somala ed egiziana.
Sotto il coordinamento dalla Prefettura di Bari in collaborazione con le Forze dell’Ordine, la Capitaneria di Porto, l’Autorità portuale, il Comune di Bari, il personale sanitario, EUAA, UNHCR e le associazioni di volontariato impegnate nell’assistenza, i migranti sono stati sottoposti a procedure di identificazione e screening sanitario sia a bordo, da parte dell’ufficio di Sanità marittima, che a terra da parte delle postazioni assicurate dall’Asl e dal 118, supportate dalla Croce Rossa Italiana, in linea con i protocolli sanitari vigenti.
Contestualmente, nell’ambito delle attività disposte dalla locale Procura della Repubblica, sono state avviate le procedure relative alle sette salme, trasferite presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari per gli accertamenti del caso.
Al termine delle operazioni di identificazione e screening sanitario, i migranti sono stati accolti nelle strutture individuate dal Ministero dell’Interno.
Gli enti e gli operatori impegnati nelle attività hanno garantito, ciascuno per le proprie competenze, il necessario supporto alle persone sbarcate, assicurando assistenza sanitaria, accoglienza e tutela dei soggetti più vulnerabili.
Bari, 21 agosto 2026
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