Autonomia differenziata 

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Summa (Spi Cgil Basilicata): “Spaccherà il Paese penalizzando il Sud  e la Basilicata. Il governo Bardi, che si è espresso a favore alle preintese di questi giorni, porterà la Basilicata verso una pericolosa desertificazione dei servizi e della sanità pubblica”

“Le preintese sull’autonomia differenziata che si stanno firmando in queste ore tra governo e regioni del nord di fatto sottraggono risorse alle regioni del sud oltre che spaccare il Paese in due. Sono pertanto inaccettabili le dichiarazioni del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e dell’assessore alla Sanità Cosimo latronico che si sono espressi a favore di tale progetto, che ammazza il sud e spacca il Paese”. Lo afferma il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa. 

“Il presidente Bardi – aggiunge Summa – tradisce così la Basilicata, condannando il sud e i cittadini lucani, mettendo i loro diritti al di sotto degli interessi della coalizione di maggioranza. L’autonomia differenziata non solo ammazzerà il Sud, ma mina le basi la Carta costituzionale andando a ledere il diritto alla salute, già fortemente compromesso nella nostra regione. La Basilicata andando in questa direzione sprofonderà nel baratro. Basti pensare al comparto della sanità lucana che, che sconta.un saldo negativo di 60 milioni di euro tra mobilità attiva e passiva. L’autonomia differenziata sarà il colpo di grazia della sanità lucana, soprattutto per pensionati e fasce deboli, che già oggi rinunciano alle cure. 

Latronico esulta sui dati Agenas rispetto alle liste di attesa, ma la realtà è altra: i lucani ormai non riescono a curarsi e i dati che fanno risultare la Basilicata con una performance buona è data dalla grande anomalia e alterazione nelle richieste degli esami, in quanto la maggior parte delle richieste da parte dei medici sono visite programmabili con tempi di attesa a 120 giorni. Si tratta dell’85 per cento, contro l’8 per cento di regioni come Toscana e Piemonte.  Siamo di fronte a furbizie gravissime, che sono il frutto di una cultura politica della propaganda più che del governo delle criticità. A questo quadro drammatico si aggiunge il pericoloso disegno dell’autonomia differenziata che sta portando avanti il governo Meloni con la gravissima condivisione di Bardi e Latronico che in questo modo porteranno la Basilicata verso una pericolosa desertificazione dei servizi e della sanità pubblica. Ecco perché è ancora più necessaria una mobilitazione unitaria in Basilicata sulla sanità, che come Spi Cgil abbiamo lanciato nei mesi scorsi, in difesa del diritto alla salute di tutti e tutte”.

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