ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRI DIURNI INFANZIA 

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NEL VULTURE ALTO BRADANO, FP CGIL: “SERVE UN TAVOLO URGENTE PER EVITARE UNA CRISI SOCIALE E OCCUPAZIONALE”

La FP CGIL di Potenza lancia l’allarme sulla situazione che riguarda il servizio di assistenza domiciliare e i centri diurni per l’infanzia dell’Ambito territoriale Vulture Alto Bradano, la cui cessazione è prevista per il prossimo 30 giugno.

Una vicenda particolarmente delicata che rischia di produrre conseguenze pesanti sia sul piano occupazionale sia su quello sociale, coinvolgendo decine di lavoratrici e lavoratori e numerose famiglie che usufruiscono quotidianamente di servizi essenziali rivolti a minori, anziani e persone fragili.

In assenza di comunicazioni ufficiali circa la prosecuzione delle attività, le cooperative attualmente affidatarie dei servizi hanno già avviato le procedure di licenziamento collettivo. Complessivamente sono 50 i lavoratori interessati: 10 della cooperativa Il Cerchio Magico, 6 della cooperativa Zero in Condotta e 34 del Consorzio CS.

Di fronte a questo scenario, la FP CGIL ha immediatamente assunto un ruolo attivo di tutela e rappresentanza, chiedendo alla Regione Basilicata la convocazione urgente di un tavolo istituzionale che coinvolga il Comune capofila dell’Ambito, i Comuni aderenti, le cooperative interessate e le rispettive centrali cooperative, facendosi garante con l’obiettivo di far sedere tutti gli attori della vicenda attorno a un tavolo e trovare soluzioni.

L’obiettivo è fare piena chiarezza sulle ragioni che hanno determinato questa situazione, verificare lo stato delle procedure di accreditamento dei servizi e individuare ogni soluzione utile a garantire la continuità assistenziale per gli utenti e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

La questione richiede la massima attenzione e responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti poiché non possiamo assolutamente consentire che l’incertezza amministrativa o i ritardi nelle procedure si traducano nella perdita di posti di lavoro o nell’interruzione di servizi fondamentali per le comunità del territorio.

Non possiamo, altresì, mettere in secondo piano che eventuali cambi di gestione dovranno avvenire nel pieno rispetto delle norme contrattuali previste dal CCNL delle Cooperative Sociali, garantendo la continuità occupazionale, la tutela dei diritti acquisiti e il mantenimento delle condizioni economiche e professionali delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, attraverso procedure che richiedono delle tempistiche, con il lasso temporale per la scadenza del servizio che abbiamo davanti è di soli 20 giorni.

Per la FP CGIL la priorità resta quella di evitare una crisi che avrebbe ripercussioni non soltanto sui dipendenti coinvolti, ma anche sulle fasce più fragili della popolazione che quotidianamente beneficiano dei servizi di assistenza domiciliare e dei centri diurni.

Per questo motivo auspichiamo un rapido riscontro da parte della Regione Basilicata e la convocazione immediata del tavolo richiesto, al fine di ottenere un pronto intervento dell’ambito sociale e individuare soluzioni concrete prima della scadenza del servizio prevista per il prossimo 30 giugno. Nelle more sollecitiamo l’Ambito a convocare le parti anche autonomamente e attivarsi per la ricerca di immediate soluzioni.

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