“La risposta del Governo alla mia interrogazione sulla dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease) conferma l’attenzione e la tempestività con cui sono state affrontate le criticità legate alla diffusione della malattia nel nostro Paese”. È quanto dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, dopo la risposta fornita in Aula dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato durante la seduta di sindacato ispettivo in Senato.
L’interrogazione della senatrice Nocco era stata presentata a seguito dei primi casi registrati nel giugno 2025 in Sardegna e del successivo focolaio in Lombardia, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione del Governo sulle misure di prevenzione, sulle campagne vaccinali e sugli strumenti di tutela per gli allevatori.
“La risposta del sottosegretario Gemmato, che ringrazio per la disponibilità e per il lavoro svolto, ha chiarito il quadro delle azioni messe in campo per contenere l’epidemia e tutelare il patrimonio zootecnico nazionale”, sottolinea la senatrice di Fratelli d’Italia.
Nel corso della risposta è stato infatti evidenziato come, a partire dai primi focolai individuati nel 2025, siano state attivate tempestivamente tutte le misure previste dalla normativa europea, con l’istituzione delle zone di restrizione, il tracciamento dei movimenti degli animali e una vasta attività di sorveglianza sanitaria.
Particolarmente significativa è stata la campagna vaccinale d’emergenza realizzata in Sardegna, che ha interessato oltre 247 mila bovini e più di 7 mila stabilimenti, raggiungendo una copertura superiore al 96 per cento degli animali e al 97 per cento degli allevamenti. Analoga azione preventiva è stata condotta anche in Valle d’Aosta.
“Questi risultati dimostrano quanto sia stato fondamentale agire con rapidità, coordinando l’azione tra istituzioni nazionali, servizi veterinari, regioni e operatori del settore. La prevenzione e la vaccinazione – aggiunge Maria Nocco (FdI) – rappresentano strumenti decisivi per proteggere la salute animale e garantire la continuità produttiva delle nostre filiere zootecniche”.
La senatrice ricorda inoltre che la gestione dell’emergenza ha consentito di arrivare alla progressiva revoca delle restrizioni europee sulla Lumpy Skin Disease in Sardegna, un passaggio importante per il rilancio delle attività degli allevamenti dell’isola.
“Si tratta di un risultato che riconosce il lavoro svolto dalle istituzioni e il grande senso di responsabilità dimostrato dagli allevatori. Difendere il patrimonio zootecnico significa tutelare lavoro, sicurezza alimentare e competitività del sistema agroalimentare italiano. La vicenda – conclude Nocco – conferma anche la necessità di continuare a investire nella prevenzione e nei sistemi di sorveglianza sanitaria, rafforzando gli strumenti di gestione del rischio e le tutele per gli allevatori di fronte a patologie emergenti che, in un contesto globale sempre più complesso, rappresentano una sfida crescente per l’agricoltura europea”.


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