Agricoltura: Coldiretti Basilicata, credito d’imposta sul gasolio agricolo salva le semine

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“E’ una buona notizia l’estensione alle aziende agricole della misura sul credito d’imposta adottata per la pesca, nata da una proposta di Coldiretti, necessaria per salvare la semine primaverili e l’annata agraria”. E’ quanto fa sapere la Coldiretti della Basilicata. “Un provvedimento importante ed atteso – evidenzia l’organizzazione agricola lucana- per il quale ringraziamo il Governo”. A causa della guerra i prezzi del gasolio agricolo sono passati da circa 0,85 euro/litro fino a 1,45 euro/litro, con aumenti superiori a quelli registrati per il diesel ordinario e picchi segnalati in diverse regioni. Un balzo record che aveva portato Coldiretti a presentare una denuncia in Procura e Guardia di Finanza contro le speculazioni. “Il caro gasolio, unito ai rincari dei fertilizzanti (l’urea ha fatto registrare un nuovo balzo in avanti a 835 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra) – aggiunge Coldiretti Basilicata – rischia, infatti, di bloccare l’annata agraria proprio alla vigilia delle semine primaverili. In questa fase l’uso delle macchine agricole è indispensabile per le operazioni di preparazione dei terreni e l’agricoltura italiana non può permettersi di far restare i trattori nei capannoni”. Secondo un’analisi di Coldiretti su dati del Ministero dell’Ambiente, nel 2025 le vendite di gasolio agricolo sono state pari a 2,2 miliardi di litri. Si stima che circa il 90% sia destinato all’agricoltura e la restante parte per la pesca. L’aumento dei costi di produzione rischia di far sentire i suoi effetti sui prezzi al consumo, anche se va sottolineato come gli incrementi delle quotazioni nei campi corrispondano in realtà, il più delle volte, a pochi centesimi al chilo.

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