Verrà realizzata anche una nuova area verde attrezzata, arredi, essenze
autoctone e in particolare andrà a collegarsi direttamente con la parte
alta e si congiungerà con la Passeggiata del Tracciolino
Sono stati consegnati dal Comune i lavori per la realizzazione del nuovo
“Parco del Carmelo”, che sorgerà nell’area che ospita il Santuario del
Carmine a Vietri di Potenza, in pieno centro abitato. A darne notizia è
il sindaco, Christian Giordano.
È prevista la realizzazione di una nuova area verde attrezzata,
comprensiva di nuovi arredi, illuminazione, essenze autoctone,
attrezzature per bambini. Un percorso che poi andrà a collegarsi con la
parte alta, dove c’è la Passeggiata del Tracciolino. Le due opere,
quindi, si congiungeranno diventando di fatto una grande area verde,
attrezzata e dedicata anche in particolare al passeggio nel verde.
“L’area del Carmine, nonostante conservi una rilevante valenza storica e
sia nei ricordi di tutti, per troppo tempo è stata sottovalutata. Fino a
qualche anno fa, prima del nostro intervento, era addirittura sede di
amianto e altri materiali pericolosi”, ha dichiarato il Sindaco
Giordano, che ha aggiunto: “martedì mattina abbiamo dato il via al
cantiere del nuovo Parco del Carmelo. L’intervento prevede anche un
percorso pedonale di valenza naturalistica, attrezzato e arredato, teso
a ripristinare le tracce di antichi percorsi a monte della chiesa.
Abbiamo scelto di puntare sempre di più sulla creazione di nuovi spazi
all’aria aperta e sulla valorizzazione dei nostri beni naturalistici,
provando a ridurre i carichi edilizi e privilegiando soluzioni
alternative alla cementificazione”.
Un nuovo investimento di circa 500mila €, finanziato dalla Regione
Basilicata mediante la misura dell’FSC – Area Tematica “05. Ambiente e
risorse naturali”, che favorirà l’accessibilità e la fruizione di aree a
valenza storica come quelle circostanti il Santuario del Carmine.
“Continuiamo a lavorare – ha concluso Giordano – per creare nuove aree
attrezzate all’aperto, al fine di migliorare la vivibilità dei nostri
spazi urbani e, contestualmente, “raccontare la storia” della nostra
comunità”.








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