A Roma, per iniziativa del Marateale, l’anteprima europea del documentario sull’egittologo Zahi Hawass diretto da Jeffrey Roth

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Al teatro Adriano di Roma  il Marateale, insieme a Cultura Italiae, hanno presentato in anteprima europea di The Man With The Hat, un film che va oltre la figura di un grande archeologo per raccontare anche il lato più umano di Zahi Hawass, inserito dalla rivista americana “Time” tra le 100 persone più influenti del mondo nel 2006. Il film costruisce un ritratto articolato dell’egittologo egiziano, noto al grande pubblico anche per la sua inconfondibile immagine pubblica — cappello a tesa larga e presenza carismatica — ma soprattutto per il ruolo svolto nella valorizzazione e nella difesa del patrimonio archeologico del suo Paese. Attraverso materiali inediti e riprese realizzate in siti di straordinaria rilevanza, spesso non accessibili, The Man with the Hat intreccia la biografia personale con la storia millenaria dell’antico Egitto. Nel dialogo con il regista Jeffrey Roth e Guido Talarico, direttore di Inside Art, è emersa proprio questa chiave del documentario: non fermarsi all’icona pubblica, ma cercare la persona dietro il personaggio, il legame profondo con l’Egitto, con la sua storia e con il valore della divulgazione. “Tutto quello che io vi dico mi viene dal cuore”, ha detto Hawass, raccontando il suo modo di trasformare l’archeologia in un linguaggio capace di arrivare a tutti. “Una serata straordinaria per un festival – hanno commentato il direttore del Marateale, Nicola Timpone, e la presidente, Antonella Caramia – che ormai si conferma sempre più internazionale”.

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