L’anniversario di 76 anni dalla fondazione della Uil celebrato oggi a Roma con il segretario generale, Pierpaolo Bombardieri e tanti ospiti, si carica di grandi significati di attualità. Primo fra tutti l’impegno per la pace dopo la guerra in Iran e che sta coinvolgendo tutte le regioni del Medio Oriente. In una fase in cui gli sconvolgimenti geopolitici influenzano non solo gli equilibri mondiali e regionali, ma anche il lavoro e la sua collocazione, la produzione, le catene di fornitura e i diritti, la Uil ha implementato la propria attività internazionale, che è da sempre parte integrante della propria identità sindacale. Ecco perché la Uil, soggetto impegnato nella difesa dei diritti, della democrazia e della pace, ha scelto di dedicare la celebrazione del 5 marzo alla dimensione internazionale, in un periodo storico caratterizzato da profonda incertezza geopolitica, economica e sociale.
Per il segretario generale Vincenzo Tortorelli – che ha partecipato a Roma alla manifestazione insieme ad una delegazione lucana – “da sindacato riformista abbiamo sempre guardato alle trasformazioni sociali come determinanti per quella che per noi è una missione: difendere i lavoratori e la comunità. Sono le novità epocali già intervenute e che continuano ad intervenire nel terzo millennio che richiedono il cambiamento. Inoltre, la Uil lucana si sta preparando alle nuove scadenze congressuali, come abbiamo già fatto nelle scorse settimane con i primi congressi di categorie, completando il percorso di Uil On The Way 131, per adeguare la “mission” della Uil, progettare il futuro della comunità, mettendo al centro la difesa delle persone e dei loro diritti. In una regione come la Basilicata, che affronta questioni complesse come lo spopolamento, l’elevata disoccupazione giovanile, le crescenti disuguaglianze e le sfide della transizione ecologica e tecnologica, il ruolo del sindacato è ancora più cruciale come strumento di rappresentanza inclusiva, promotore del cambiamento sociale, attore della transizione ecologica e digitale, garante di partecipazione democratica. La Uil coniugando i suoi valori storici con un’azione proattiva e innovativa, può costruire una Basilicata più giusta, più inclusiva e più sostenibile. La proposta della Uil per il futuro della Basilicata si articola attorno a quattro principali assi strategici: la promozione della persona e delle competenze, che pone l’individuo al centro come cittadino, lavoratore e beneficiario dei servizi sociali, sanitari e ambientali; la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale; l’innovazione tecnologica e l’intelligenza collettiva; le politiche industriali e la Green Economy. Sono convinto che solo rafforzando i valori di appartenenza, partecipazione, solidarietà, che sono i valori storici del riformismo della Uil, saremo in grado di costruire un modello moderno e solidale, di cui riforme e lavoro sono l’architrave, per diventare il sindacato delle persone”.

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