Stellantis, Fim Cisl critica con Regione: “Molti impegni ma pochi fatti, non si faccia come nel gioco dell’oca

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Evangelista: ”Per rafforzare volumi produttivi e occupazione a Melfi serve un quinto modello ibrido”
Potenza, 25 novembre 2022 – È molto critico il giudizio della Fim Cisl sul tavolo che si è tenuto giovedì in Regione sul futuro del polo automotive di Melfi. Secondo il segretario generale Gerardo Evangelista “la riorganizzazione annunciata dalla Regione mesi fa è ancora alle battute iniziali. L’esito dell’incontro di giovedì con l’assessore Galella è emblematico. Si parla ancora di come ricercare le azioni da mettere in campo per trovare una soluzione per rilanciare e sostenere le aziende dell’indotto per salvare il lavoro e i lavoratori: è uno studio ammirevole ma francamente è troppo poco. Tutti sappiamo la situazione in cui si trovano le aziende dell’indotto, per questo bisogna avere subito il riconoscimento di aerea di crisi complessa, senza perdere ulteriore tempo. Non bastano gli annunci, servono i fatti”, avverte il segretario della Fim Cisl.
“Pur apprezzando la volontà dimostrata dall’assessore Galella – continua Evangelista – non possiamo non evidenziare che sono passati cinque mesi dall’annuncio fatto in videoconferenza dallo stesso assessore in una iniziativa della Fim a Matera sulla possibilità di dichiarare il polo automotive di Melfi area di crisi complessa. Bisogna subito attivare le azioni di rilancio e di sostegno altrimenti sarà difficile affrontare la tempesta che da fine anno inizierà a interessare le aziende dell’indotto, a partire dalle aziende logistiche. Apprezzabile è anche l’impegno annunciato con Eni e Total sugli investimenti sull’idrogeno da produrre nell’aerea industriale di Melfi. Ci sono le condizioni per tornare a correre e per confermarsi polo di riferimento mondiale dell’automotive, anche di nuova generazione, facendo dialogare imprese e territorio in un’ottica di distretto produttivo e tecnologico. Si è fatto in Piemonte e si può fare anche in Basilicata”.
Secondo il sindacalista “per rafforzare i volumi e garantire il prosieguo lavorativo anche nelle aziende dell’indotto Stellantis deve assegnare una quinta vettura ibrida a marchio Jeep con l’obiettivo di diversificare le produzioni e mantenere i livelli occupazionali. Le soluzioni ci sono per rilanciare il sito automotive lucano. La Fim è pronta a supportare qualsiasi azione e idea in questo percorso tutto in salita con spirito partecipativo e senso di responsabilità, ma vigilerà affinché non si faccia come nel gioco dell’oca”.

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