LOTTA ALLA POVERTA’ EDUCATIVA FINANZIATO PROGETTO DELLA PROVINCIA

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Fronteggiare e ridimensionare il fenomeno della povertà educativa minorile facendo leva non solo su strategie di supporto allo sviluppo didattico, ma anche sul contributo derivante dal patrimonio culturale della cosiddetta “terza età”.

È questo l’obiettivo del progetto della Provincia di Taranto che si è aggiudicato un finanziamento pari ad euro 647.936,00 dopo aver partecipato al bando indetto dal “Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale”.

Presentato nell’ambito del Programma denominato “Cultura, Solidarietà ed Innovazione sociale: parole d’ordine per il rilancio socio-culturale Ionico-Adriatico”, il piano di lavoro vedrà coinvolti 128 ragazzi tra Taranto, Brindisi, Avetrana, Leporano, Crispiano, Castellaneta, Pulsano, Maruggio, Roccaforzata, Latiano, San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana. I destinatari del progetto, redatto in collaborazione con la Provincia di Brindisi, sono minori di età compresa fra i 5 ed i 14 anni ed i loro familiari, mentre anziani over 65enni parteciperanno alle azioni di educazione non formale diventando in tal modo protagonisti di un processo di relazione intergenerazionale. Il programma, inoltre, tenderà a consolidare nei volontari la fiducia in sé stessi e a consentirgli di capire meglio le proprie propensioni umane e professionali.

Nell’esprimere soddisfazione per l’importante risultato raggiunto, il presidente della Provincia di Taranto, Rinaldo Melucci, ha ricordato che “stando ai dati Invalsi del settembre 2021, tra le 15 province con i peggiori risultati compaiono anche Taranto e Brindisi. La povertà educativa e la dispersione scolastica sono spesso collegate con situazioni di fragilità economica-familiare, di conseguenza con questo progetto puntiamo a ridurre l’incidenza di questa condizione di disagio e ad intervenire in maniera strategica sui processi educativi dei minori aiutandoli ad acquisire quelle competenze e conoscenze non formali derivanti da attività extrascolastiche.”

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