Specialistica ambulatoriale: ASPAT Basilicata diffida Regione e Aziende Sanitarie; sollecitata la convocazione di un incontro con le Associazioni

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L’ASPAT Basilicata, con una nota alla Regione e alle Aziende Sanitarie, chiede l’ integrale pagamento in favore di tutte le Strutture operanti nel settore della specialistica ambulatoriale accreditata delle prestazioni tutte, rese nel corso dell’anno 2022 e le diffida a non  prendere provvedimenti che contrastino con il suddetto principio oltre ad adottare tempestivamente, per l’anno 2023, previo un adeguato confronto con le Associazioni di categoria, i necessari provvedimenti di programmazione relativi alla corretta allocazione delle risorse economiche da impegnare per il settore.

Nel darne notizia, la presidente di ASPAT Basilicata, Antonia Losacco, ha riconosciuto l’impegno del Presidente Bardi, dell’Assessore Fanelli e di tutti i Consiglieri regionali per l’ adozione della legge n 29/2022, che ha soltanto parzialmente rimediato alle disfunzioni ed alle contraddizioni derivanti dalla famigerata DGR 482/2022 e che pertanto ancora sussistono le problematiche più volte rappresentate dalle associazioni di categoria. Per porre fine a questa contesa, che ci vede ancora distanti dal raggiungimento del traguardo, la presidente di Aspat Basilicata auspica che il Presidente Bardi mantenga fede fino in fondo all’ impegno preso, e cioè di remunerare le prestazioni sanitarie che le strutture erogheranno a favore dei cittadini lucani fino al 31 dicembre 2022, senza interruzioni di cure.

Nella lettera-diffida l’ASPAT formula una serie di richieste e osservazioni.

Nel sostenere che la vicenda della DGR 482/2022 dimostra non solo  che l’adozione di criteri irragionevoli penalizza gran parte delle Strutture operanti sul territorio regionale, con evidenti riflessi sul contenzioso e sulla stabilità delle decisioni amministrative, che risultano in siffatta materia, perennemente sub iudice, ma anche che i tempi di emissione delle predette determinazioni condizionano l’operato delle Strutture medesime, che a fronte di provvedimenti resi ad anno in corso, non riescono a pianificare con la dovuta serenità e razionalità la propria attività e che il confronto con le associazioni di categoria rappresenta un momento ineludibile.

Per il buon funzionamento del Sistema, nell’interesse primario dell’utenza e delle strutture che ben operano,  si ricalca l’urgenza dei necessari provvedimenti di allocazione delle risorse economiche da utilizzare per il pagamento delle prestazioni al 31/12/2022 e per l’anno 2023. Ora più che mai, nel settore della specialistica ambulatoriale è di rilevante importanza la ripresa del confronto, fin’ora discontinuo, con le associazioni di categoria per una programmazione e una nuova organizzazione all’insegna della modernità, della sana competizione basata sul calcolo dei fabbisogni, appropriatezza e controlli, dopo aver definito la Capacità Operativa Massima di ogni singola struttura, fondata sulla congruità .La presidente Losacco evidenzia, infine, che, in mancanza di assolvimento degli adempimenti richiesti, l’ASPAT provvederà a tutelare i propri interessi e quelli dei propri Associati presso le sedi competenti. 

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