“Prevenzione, Stile di Vita, Cure”: successo per il primo convegno organizzato a Matera dall’Associazione Provinciale Diabetici

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È una malattia malefica, ambigua, che spesso ci si accorge di avere troppo tardi: con queste parole ieri, nella sala Ratzinger della parrocchia di Sant’Agnese a Matera, il dott. Nicola Falotico, Medico di Medicina Generale, ha definito il diabete, al centro del convegno dal titolo “Prevenzione, Stile di Vita, Cure” organizzato dall’Associazione Provinciale Diabetici Matera, con relatori di primo piano che hanno affrontato l’argomento sotto diversi aspetti. È stato il primo convegno dell’APD (associazione presieduta dall’instancabile Domenico Troìa che grazie al suo impegno ha fatto sì che questo sodalizio diventasse un punto di riferimento da quasi dieci anni per Matera e l’hinterland) nella città dei Sassi, tra l’altro dedicato alla memoria dei pionieri e volontari APD Nunziata Pietracito e Antonio Orlando.
Dopo gli interventi di saluto – coordinati dalla giornalista Rossella Montemurro – di Gianleo Iosca Direttore Centro Servizi Volontariato Regione Basilicata, Lucia D’Antona Consigliere del Direttivo Coordinamento Socio Sanitario delle associazioni provincia di Matera, Antonio Papaleo Presidente Associazione Lucana Assistenza Diabetici (impossibilitato a intervenire, il suo messaggio è stato letto dal presidente Troìa) e di Sua Eccellenza Rev. Monsignor Giuseppe Antonio Caiazzo, Vescovo dell’Arcidiocesi Matera-Irsina, si è entrati nel vivo dell’iniziativa.
Il dottor Angelo Venezia, Diabetologo Emerito dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, ha moderato la sessione scientifica che ha visto alternarsi Nicola Andrisani Presidente Provinciale Associazione Italiana Cultura Sport; Nicola Falotico, Medico di Medicina Generale; Carmela Bagnato, Direttore U.O. Nutrizione Clinica e Dietetica dell’ospedale Madonna delle Grazie Matera, il dott. Antonio Guerricchio, farmacista; la dottoressa Dominique Cerrone, Dirigente Medico UOC Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ospedale Madonna delle Grazie Matera.
Secondo il dott. Venezia è indispensabile migliorare il rapporto medico-paziente e quello medico-medico, ricercare l’integrazione per ripartire e rilanciare il tutto.
Il dott. Andrisani ha sottolineato l’importanza dello sport, un grande alleato per il benessere fisico e psicologico anche nelle persone affette dal diabete.
Un ruolo centrale lo ha l’alimentazione che, come ha detto la dottoressa Bagnato, è il fulcro per prevenire e curare il diabete: monitorando l’introito di zuccheri si monitora la glicemia.
“Statisticamente – ha affermato il dott. Falotico – un medico di famiglia vede un centinaio di pazienti diabetici in media venti volte l’anno. Abbiamo la grande possibilità di poterli aiutare e accompagnare nel percorso di prevenzione, diagnosi e cura. Dobbiamo prenderci cura delle persone in modo olistico”.
Il dott. Guerricchio ha auspicato una rete tra farmacisti, specialisti e pazienti: “Se il decisore politico locale utilizza questa rete, il cittadino saprebbe a chi rivolgersi, saprebbe di poter essere accompagnato nella maniera migliore possibile dal diabetologo e, se questa rete funzionasse, le cose andrebbero certamente meglio. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2022 noi farmacisti abbiamo fatto oltre 497mila tamponi, potremmo fare altrettanto con le misurazioni della glicemia”.
La dottoressa Cerrone ha ribadito l’importanza di avere un approccio empatico con il paziente, proprio come nel corso della sua carriera ha fatto il dott. Venezia: “Inoltre, noi medici dobbiamo acquisire la consapevolezza delle nostre capacità, nella situazione complessa del “Madonna delle Grazie” i professionisti “superstiti” sono un’eccellenza. Noi che siamo rimasti dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo in grado di fare: la realtà materana non ha niente da invidiare a quella degli altri ospedali”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il dott. Venezia: “Il “Madonna delle Grazie” ha professionisti validi ed è necessario che la reputazione dell’ospedale materano non venga meno”.
Consegnate, infine le targhe alla memoria alla signora Pietracito (ricordata con affetto come “mamma Tina”) “per il Suo impegno costante, attività svolta con dedizione e solidarietà, sempre presente e pronta ad offrire la sua opera di volontaria con umiltà e in silenzio. Una costante stabile nei Suoi valori, la Dignità dell’Essere Umano”, e al signor Antonio Orlando “per il Suo impegno costante, con dedizione e solidarietà, la sua opera di volontario svolta con umiltà e in silenzio. Nel rispetto della Dignità Umana.”
Targa anche ad Angelo Giuseppe Cataldi, Socio Pioniere APD MT, pubblicitario creativo che da sempre sostiene l’associazione e si è sempre impegnato e si impegna attivamente nelle attività associative, “per la sua continua creatività e impegno con dedizione e solidarietà, alla diffusione e alla divulgazione dei valori comuni dell’Associazione”.

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