SECONDO STEP “SAPERI E SAPORI: di scena l’OLIO d’OLIVA” con preghiera di diffusione

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Nuova opportunità di crescita per gli alunni della 2^A e della 3^A della scuola
primaria Semeria di Matera. Ad un mese di distanza dal percorso “Dal chicco al
pane”, le insegnanti Isabella Narciso, Emanuela Vizziello, Paola Matera ed
Antonella Terranova hanno organizzato un tour conoscitivo in un uliveto e
nell’accogliente e famoso FRANTOIO VITALE di Matera – “L’Olio dei SASSI”, sito
nella zona industriale di La Martella, in via V. Alvino.
“Olio con sapiente arte spremuto / dal puro frutto degli annosi olivi, / che
cantan -pace! -in lor linguaggio muto. / … Le tue rare virtù non furo ignote /
alle mense d’Orazio e di Varrone / che non sdegnàr cantarti in loro note”. Dai
versi dell’ottocentesco Gabriele D’Annunzio si apprende che le doti e le
innumerevoli proprietà benefiche dell’olio d’oliva erano ben note già da tempi
lontani, confermate nei secoli e di anno in anno dalle sapienti nonne e mamme,
verso il futuro, tramite i nostri bambini.
Ecco che i piccoli visitatori sono passati dall’osservazione dei maestosi alberi
con rami piegati per il fruttuoso carico al percorso guidato nel frantoio che, col
suo intenso odore, li ha condotti verso il processo di trasformazione e di
estrazione dell’olio: lavaggio, molitura, gramolatura, pressatura e
centrifugazione.
I bambini, curiosi e grandi osservatori dei maestosi macchinari qui presenti,
hanno tempestato di domande la nostra guida, Cosimo Vitale, per meglio
comprendere la differenza fra un frantoio tradizionale con macine in pietra e
torchio e il frantoio moderno a ciclo continuo che, in tempi velocissimi, riempie
d’olio lattine e fusti di ogni grandezza.
“SAPERI E SAPORI: dall’oliva all’olio”. In gioco tutti i sensi: l’udito per farsi
coccolare dal fruscìo dei rami dei secolari olivi mossi dal vento novembrino; il
tatto per percepire a pelle la struttura dell’oliva, materia prima; la vista per
imparare a riconoscere le sfumature di colore dei “ricchi e polposi ovali” per
comprenderne la maturazione; l’olfatto per inebriarsi dell’odore dell’olio
“appena nato” che assomiglia molto a quello dell’erba appena falciata o alle
foglie sfregate fra le mani; il gusto per apprezzarne il suo scopo finale cioè
l’utilizzo in cucina.
La mattinata si è conclusa piacevolmente intorno ad una tavolata preparata per
l’apprezzata merenda che tempo non ha: pane e olio, ovviamente a Km zero.
Le insegnanti di “Semeria, la scuola dell’imparare e del fare con allegria”
prevedono un prossimo percorso didattico del gusto in cui si continuerà a
mettere in luce il connubio fra i frutti della natura e la loro moderna
lavorazione per prodotti finali di alta qualità. Per ora tutti a casa con un
omaggio dei titolari del frantoio che ci ha ospitato: una bottiglietta contenente
freschissimo oro verde.

martedì, 8 novembre 2022 Ins Isabella NARCISO

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