Mancarelli su sanità: “Stop a differenze Nord-Sud

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«La ripartizione dei fondi per la sanità continua ad essere su base storica. A Veneto e Lombardia toccano 300 milioni di euro annui. E dal 1996 ad oggi, l’Emilia Romagna, a parità di popolazione, ha ricevuto 9 miliardi più della Puglia. Questo avviene grazie alla Lega, con Fratelli d’Italia e Forza Italia che contribuiscono a questa ripartizione scellerata, che risale al governo di Berlusconi».

Giampiero Mancarelli, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Taranto per la coalizione di centrosinistra, interviene sulla questione fondi e tagli alla sanità:

«Chi sceglie di votare centrodestra, sceglie di creare una frattura ancora più profonda tra Nord e Sud Italia. E ricordiamo che Fratelli d’Italia è stato uno dei fautori della caduta del Governo in un periodo di emergenza sanitaria, perché la pandemia è tutt’altro che finita».

Poi l’approfondimento sulla realtà pugliese: «Anche nella nostra regione stiamo ancora scontando i disastri del centrodestra. Al primo anno della giunta Fitto, la Puglia ha registrato un deficit nella sanità di circa 580 milioni di euro (all’epoca, oltre 1.000 miliardi di lire). Poi una serie di ospedali chiusi e altri debiti, che hanno aggravato la situazione insieme ai provvedimenti restrittivi dell’allora ministro dell’economia Tremonti».

«Nonostante le regioni abbiano margini di movimento in ambito sanitario, il tutto parte sempre da Roma. Per questo da parlamentare sarò sentinella della Terra Jonica su questo tema. Il nostro è un territorio che ha estremamente bisogno di rilanciare sulla sanità e non tagliare. Anche in questo caso, Taranto può essere un esempio. I progetti dell’amministrazione Melucci sono ancora una volta precursori di una politica che lavora per il cittadino: il policlinico San Cataldo (715 posti letto, 70 ambulatori, 28 sale di diagnostica, 19 sale operatorie e un eliporto), con la recente notizia della delibera della Regione Puglia sui 105milioni di euro per il completamento di arredi e attrezzature, la Scuola di Medicina e l’obiettivo di formare i giovani professionisti della sanità per consentire loro di lavorare in questo territorio».

Una tutela per tutte le professioni sanitarie: «Recentemente ho incontrato l’ordine degli infermieri di Taranto. Il centrosinistra si batte da sempre per questi lavoratori, a cominciare dalla nascita delle leggi 42/99 e 251/00 che avviarono l’emancipazione e la valorizzazione delle professioni infermieristiche e di altre 20 professioni sanitarie tecniche. Noi proponiamo di completare la riforma della formazione universitaria, con indirizzi specialistici e clinici nella laurea magistrale. Lavoreremo anche per la rimozione del vincolo di esclusività per gli infermieri previsto dall’ art. 53 D.Lgs 165/2001».

Taranto, 06/09/2022

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