Sanità Lucana e liste d’attesa. È il momento di innovare e favorire la massima sinergia tra strutture pubbliche e poliambulatori convenzionati

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In questa regione ci sono 220 mila prestazioni che attendono di essere evase, lo dichiarano gli stessi uffici regionali, liste di attesa che arrivano anche a due anni di tempo. A causa del Covid negli ultimi anni si sono allungate ulteriormente con le strutture pubbliche che non riescono spesso a gestire da sole la grande quantità di pratiche e visite da espletare. In questo scenario ancora di emergenza pandemica, dovrebbe essere naturale rafforzare in tutti i modi le strutture pubbliche sanitarie, e allo stesso tempo ricercare e consolidare sinergie tra le strutture pubbliche e quelle convenzionate. Per il cittadino che ha massima urgenza, la possibilità di ottenere un referto nel giro di pochi giorni può salvargli vita. E infatti sono molti i cittadini che decidono, spesso per necessità, di rivolgersi ai Poliambulatori privati, strutture professionali accreditate che hanno regolarmente fornito i loro servizi, fino a quando all’inizio di agosto, la Regione Basilicata ha approvato due delibere che di fatto hanno in questo momento messo in crisi il settore privato convenzionato.

Le delibere in questione sono la n. 481/2022 e n. 482/2022 che hanno voluto fissare il tetto di spesa 2022 per le strutture accreditate prendendo a riferimento quello del 2014, recependo una sentenza del Consiglio di Stato del 2021. Ciò che lascia perplessi è anche la tempistica. Con una più ampia programmazione si poteva recepire la sentenza in questione a dicembre 2021, ma al netto di qualsiasi riflessione politica, auspico che possa continuare il tavolo e che in un sereno ma rapido confronto con la governance regionale, nel rispetto dei ruoli e delle norme, si possa costituire un accordo stabile e soddisfacente per le parti interessate fino ad arrivare di prendere in considerazione anche l’annullamento delle due delibere se necessario. In ogni caso l’obiettivo primario deve rimanere sempre quello di considerare il momento molto delicato in cui versa la sanità nazionale e lucana e le oggettive esigenze del paziente, del cittadino bisognoso di cure. È fondamentale ora che le scelte politiche devono adattarsi a questo bisogno. Come Sindaco e autorità sanitaria locale sono ansioso per quei cittadini che hanno prenotato visite evidentemente urgenti, tanto da ricorrere al convenzionato, circa 40.000 prenotazioni ad agosto. Ma come primo cittadino, sono anche preoccupato sugli effetti occupazionali di queste due determine regionali, in Basilicata sono 51 le strutture private convenzionate, vi lavorano circa 600 persone. Apprendiamo che in questa situazione, circa un centinaio di addetti ora sarebbero a rischio lavorativo.

In definitiva considerando che siamo ancora in affanno a causa del Covid è il momento di favorire e non ostacolare la massima sinergia possibile tra strutture pubbliche e poliambulatori convenzionati. Ciò può aiutare ad alleggerire anche le strutture pubbliche.

E’ inoltre fondamentale puntare sull’innovazione, migliorando le funzioni del fascicolo sanitario e ricevere un referto in formato digitale, con notifica smart sul proprio smartphone, può salvare una vita.

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