Patto per l’export anche per le aziende lucane

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“Una delle leve per la ripresa economica dell’Italia e del Sud sono le politiche attivate dal Ministero degli Esteri dalla fine del 2019 ad oggi, per incrementare l’export del nostro paese nel mondo.

Dopo il boom dell’anno scorso, con la cifra record di 516 miliardi di euro, le esportazioni di Made in Italy continuano a crescere, nonostante la crisi globale.

Nel periodo gennaio-maggio 2022 l’Italia ha registrato un aumento del 22,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Visti gli straordinari risultati raggiunti, è necessario che l’Italia continui ad andare in questa direzione e continui ad investire in questo settore”. 

Lo afferma in una nota Chiara Gemma, eurodeputata di Impegno Civico, la forza politica guidata da Luigi Di Maio.

“Durante la campagna elettorale che si sta aprendo – sottolinea Gemma – sarebbe utile che si discuta di questi temi e dei posti di lavoro e dello sviluppo economico generati, e non di liste, candidature, posizionamenti e dicerie varie che ai cittadini non interessano.

Due anni fa – aggiunge l’europarlamentare – il ministro Di Maio è partito da zero varando il Patto per l’Export e spostando alla Farnesina tutte le agenzie che si occupano di commercio con l’estero. Da allora le esportazioni del Made in Italy sono aumentate vertiginosamente.

Ad avere forti benefici sono state anche le imprese del Sud che prima rappresentavano solo il 10% del totale nazionale, ed ora, pure loro, stanno crescendo notevolmente. Anche in Basilicata, molte pmi che esportano stanno avendo importanti risultati e nuove prospettive di mercato”.

“Nel passato – evidenzia Gemma di Impegno Civico – l’export italiano veniva sostenuto dallo Stato con 300 milioni di euro all’anno, adesso c’è una precisa programmazione che porta all’erogazione di vari miliardi di euro all’anno per tutti i soggetti che hanno bisogno di finanziamenti, supporto e conoscenze per esportare le proprie eccellenze nel mondo. Contestualmente il ministero degli Esteri dà anche il suo sostegno per aiutare gli imprenditori che spesso hanno problemi di dogane e di carattere burocratico. 

Queste azioni dimostrano che il lavoro fatto dal Ministero degli Esteri sta pagando e il ministro Luigi Di Maio ha avuto ragione a dare grande attenzione a questo settore  coinvolgendo il mondo produttivo, le Regioni e i Comuni”. 

“Oggi, grazie al lavoro di tutti, al dialogo tra attori che finalmente siedono ad un unico tavolo e al coraggio degli imprenditori italiani – conclude Gemma – sono stati recuperati decenni di inerzia e di inefficienze.

Programmazione, visione e impegno costante a favore delle piccole e medie imprese italiane, sono queste le scelte giuste per raggiungere i risultati elencati e sulle quali bisogna continuare a perseguire attraverso l’azione di governo”.

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