Mercoledì 13 luglio – Alleanze territoriali tra istruzione e formazione nel mondo dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera a Ostuni (Br)

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Mercoledì 13 luglio dalle 9:30 alle 13:30 le sale di Palazzo Roma a Ostuni ospitano l’incontro “Alleanze territoriali tra istruzione e formazione“. L’Assessorato alla Formazione e al Lavorodella Regione PugliaRe.Na.I.A (Rete nazionale Istituti alberghieri) e FoodExp promuovono infatti un momento di riflessione e una tavola rotonda per ragionare di soluzioni e sinergie per il futuro del mondo dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.

Dopo le introduzioni affidate a Giovanni Pizzolante, ideatore e organizzatore di “FoodExp. Forum internazionale dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, giunto nel 2022 alla quinta edizione, e Margherita Manghisi, presidente di Re-Na-I-A Puglia, l’incontro entrerà nel vivo con gli interventi di docenti e dirigenti di numerosi istituti alberghieri pugliesi – Sara Giannetto (“Tommaso Fiore” di Modugno-Grumo Appula), Maria Luisa Benedetto (“Presta – Columella” di Lecce), Michele Gramazio (IISS “Luigi Einaudi” di Foggia), Antonello Natalicchio (Istituto Alberghiero di Molfetta), Paolo Aprile (Polo Tecnico del Mediterraneo “Aldo Moro” Santa Cesarea Terme) che porteranno la loro esperienza e il loro punto di vista. Parteciperanno anche Gabriele Menotti Lippolis (Presidente Confindustria Brindisi), Domenico Maiorano (CISL Scuola), Gianni Verga (segretario regionale UIL Scuola Rua – Puglia), Vito Fumai (delegato regionale CGIL Flc – Puglia). Dalle 12:15 per approfondire il tema delle alleanze territoriali tra Istruzione e Formazione proporranno alcune prospettive di sviluppo Sebastiano Leo, assessore regionale alla Formazione e al Lavoro della Regione PugliaAnna Cammalleri, consigliera del Presidente per le Politiche integrate, Formazione, Occupazione e Cittadinanza attiva nel Sistema PugliaMargherita Manghisi, Presidente Re-Na-I-A PugliaGiuseppe Silipo, direttore generale Ufficio scolastico regionale della PugliaLuigi Triggiani, direttore UnionCamere Puglia. La chiusura dei lavori sarà affidata a Giuseppe Achille, dirigente dell’Istituto “De Nora – Lorusso” di Altamura.

«Il quadro sociale e il mancato incrocio tra domanda e offerta di lavoro ci impongono una revisione di diversi sistemi sia dell’istruzione che della formazione professionale altamente specializzata. Ad imporla sono soprattutto le nuove esigenze legate alla blue economy da cui, nella nostra regione, il turismo non può prescindere, e una richiesta sempre maggiore a livello mondiale che vede la Puglia ormai da anni un importante polo attrattivo del turismo», sottolinea l’assessore regionale Sebastiano Leo. «È per questo motivo che la Regione Puglia si muove esattamente in questa direzione, nell’incastro tra i luoghi e il mondo del lavoro e della formazione con una prospettiva internazionale. La necessità è quella di formare figure in grado di coprire le esigenze del mondo del lavoro in particolare in un territorio che trova nel turismo una fetta rilevante dell’economia locale. Nei prossimi giorni il mio assessorato presenterà misure importanti legate alla formazione  professionale e all’istruzione anche finalizzate ad affrontare le transizioni digitale ed ecologica che si innestano sui territori. La Puglia investe nel suo capitale umano, la risorsa più importante».

«I nostri Istituti alberghieri formano gli studenti a 360° dando loro tutte le competenze cognitive, comportamentali, professionali e comunicative. Ma diventa sempre più importante il continuo dialogo tra la scuola, le istituzioni territoriali e le imprese del settore», precisa la professoressa Margherita Manghisi, presidente di Re-Na-I-A Puglia. «Gli istituti professionali devono infatti andare incontro alle richieste del territorio. Dal punto di vista del turismo, in questo momento, la Puglia si può collocare in una fascia medio/alta e quindi anche la scuola e la formazione devono preparare le ragazze e i ragazzi in questa direzione. Per proporre un’esperienza di buona qualità tutto deve essere di buon livello. Fondamentale è dunque l’accoglienza (in albergo, in sala, al bancone di un bar) che presuppone una conoscenza approfondita dell’italiano e delle lingue straniere e una preparazione tecnica e turistica, con nozioni di storia dell’arte e del territorio in cui si vive e lavora. La domanda del turismo cambia in continuazione e questa deve essere trasformata in una formazione adeguata e al passo con i tempi».

«Proprio in questo momento diventa sempre più importante parlare di alleanze territoriali tra istruzione e formazione. Sin dalla sua nascita, Foodexp prova a costruire un sistema di unità e condivisione per ragionare sulla mancanza di risorse umane nell’industria ristorativa e alberghiera», precisa Giovanni Pizzolante. «Si è sempre pensato a questo tipo di lavoro come fonte di guadagno stagionale e temporaneo senza investire a sufficienza in competenze e professionalità. La formazione dovrebbe essere sempre più vicina alle aziende e la scuola sempre più professionalizzante con l’inserimento o il consolidamento di materie scientifiche e con lo studio obbligatorio di più lingue straniere (fondamentali soprattutto in un territorio a vocazione turistica come il nostro). Per questo ci siamo impegnati in un progetto che porta le tematiche pubbliche e quelle private a sistema coinvolgendo l’assessorato regionale, i sindacati, le associazioni di categoria, le aziende private. Per migliorare bisogna scommettere sulle competenze e sulla professionalità delle nostre giovani e dei nostri giovani.

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