Online “Saves”, il primo avviso del Welfare finanziato con fondi Pnrr per l’istituzione del social caregiver e l’accompagnamento socio-educativo di adulti con disabilità e disagio psico-sociale privi di assistenza

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L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che è online sul sito istituzionale del Comune, Sezione Bandi e Concorsi / Altri Avvisi, a questo link, l’avviso finalizzato ad individuare, tra gli enti del terzo settore, un operatore economico interessato alla co-progettazione degli interventi di monitoraggio e supporto del nuovo servizio “Saves”, nato dall’armonizzazione dei servizi tradizionali di affido disabili adulti, affido anziani e del servizio sperimentale “Non Più’ Soli”. Il nuovo servizio, il primo programma cittadino del Welfare finanziato con fondi PNRR, è finalizzato ad offrire assistenza a persone in difficoltà o prive di una rete familiare attraverso il supporto di soggetti affidatari, o “social caregiver”, in grado di assicurar loro, in un contesto relazionale familiare, il mantenimento e le cure ordinarie necessarie secondo un percorso alternativo all’istituzionalizzazione.

I cittadini disponibili a ricoprire il ruolo di social caregiver verranno selezionati, formati, accompagnati e supervisionati da un team di professionisti e dai servizi socio-educativi territoriali.

Proprio in questa direzione, il Comune attiverà un percorso di co-progettazione con l’ente gestore al fine di definire procedure di accompagnamento e programmazione degli interventi per la definizione di un progetto innovativo e sperimentale, potenziando i partenariati territoriali tra soggetti pubblici e privati in un’ottica di sussidiarietà, trasparenza e partecipazione.

“Siamo particolarmente soddisfatti della qualità del lavoro realizzato in questi mesi che, in tempi record, ci ha consentito di ideare, candidare e vederci finanziare con fondi del Pnrr il primo progetto del welfare cittadino – commenta Francesca Bottalico -. Saves ci permetterà di ampliare ulteriormente i servizi di sostegno alle persone più vulnerabili e sole con l’attivazione della nuova figura del social caregiver che, insieme ad equipe specialistiche, offrirà un sostegno alla quotidianità di tante persone con attività a domicilio o legate al tempo libero per favorire momenti di aggregazione e partecipazione alla vita sociale, in quell’ottica di sussidiarietà e welfare di comunità che abbiamo scelto di adottare. Si tratta di un progetto a carattere innovativo nato per supportare persone a rischio di esclusione sociale ed evitare che la solitudine o l’assenza di reti familiari di sostegno possano causarne l’istituzionalizzazione e il conseguente inserimento in strutture comunitarie”.

I destinatari del servizio SAVES, residenti nel Comune di Bari o regolarmente dimoranti e presi in carico dal Servizio sociale territoriale, sono:

·        anziani in uscita da strutture ospedaliere che necessitano di dimissioni protette, che accedono al servizio con priorità anche in deroga alle liste di attesa, su relazione motivata del servizio sociale

·        anziani autosufficienti (di età pari o superiore ad anni 65) con situazioni di disagio sociale ed isolamento

·        anziani (di età pari o superiore ad anni 65) soli affetti da tempo da patologie e/o invalidità con temporanea riduzione dell’autosufficienza

·        anziani (di età pari o superiore ad anni 65) parzialmente autosufficienti anche con familiari che – per comprovati impedimenti (età, salute, ecc.) – non siano in grado di fornire loro adeguata assistenza

·        anziani già inseriti in Case di riposo o in RSSA con contributo a carico del Comune disponibili ad optare per il servizio affido

·        disabili adulti, autosufficienti o parzialmente autosufficienti, eventualmente in condizioni di disagio psico-sociale, che vivano in un contesto familiare inidoneo a fornire adeguata assistenza e supporto ai bisogni espressi

·        adulti vulnerabili, di età pari o superiore ad anni 18 (diciotto), a forte rischio di esclusione sociale, ma con un livello di abilità funzionali che consentano interventi socio-educativi volti ad implementare le competenze necessarie alla cura di sé.

I destinatari si caratterizzano per una compromissione funzionale compatibile con la permanenza al domicilio nonché per una condizione di povertà relazionale intesa come rarefazione delle relazioni familiari, progressiva scomparsa dei rapporti di amicizia e di vicinato con effetti sensibili in termini di decadimento psico-fisico.

Elemento peculiare del progetto, finalizzato a migliorare la qualità della vita, l’autonomia personale, l’inclusione sociale e il benessere delle categorie di soggetti individuati, è la creazione di un rapporto “trilaterale” tra soggetto affidato, affidatario o social caregiver e personale specializzato, in grado – quest’ultimo – di coadiuvare operativamente, monitorare, supportare e formare gli affidatari o social caregiver nell’attività di cura quotidiana.

La prima fase delle attività riguarderà la raccolta delle disponibilità dei cittadini solidali, il colloquio e la verifica degli aspetti motivazionali e dei requisiti specifici previsti e la successiva formulazione di un parere motivato di idoneità (o inidoneità), la formazione, supervisione e supporto costante dei social caregiver.

Le attività previste si articoleranno in

·        azioni domiciliari che consistono nel supporto alla persona per il miglioramento o il mantenimento della capacità di cura della propria igiene personale e degli ambienti domestici; nell’affiancamento durante la preparazione dei pasti; nel coinvolgimento dell’utente affidato nel miglioramento dello stile e delle abitudini quotidiane; nell’accompagnamento per commissioni · quali la spesa o il ritiro di medicinali; ·nel monitoraggio e controllo delle condizioni di vita degli utenti affidati in condizioni di vulnerabilità;

·        supporto al tempo libero e alla socializzazione attraverso l’ampliamento della rete sociale di riferimento, la partecipazione alla vita comunitaria; l’accompagnamento dell’utente affidato nel corso di attività ludico-ricreative, laboratoriali e di formazione; l’accompagnamento ai servizi territoriali; la cura dei rapporti con i familiari e le persone significative; l’attività di supporto emotivo, servizi di telecompagnia e ascolto, segretariato sociale.

L’attività progettuale avrà la durata di 24 mesi, con decorrenza dalla data di consegna del servizio e opzione di rinnovo per ulteriori 12 mesi. La disponibilità finanziaria complessiva a copertura delle spese connesse all’attività progettuale è pari a € 430.900 annui (oltre IVA, se dovuta).

Le candidature dovranno pervenire esclusivamente tramite PEC entro il 6 agosto all’indirizzo di posta certificata serviziallapersona.comunebari@pec.rupar.puglia.it, con indicazione del seguente oggetto: “Manifestazione di interesse per la coprogettazione e gestione degli interventi di monitoraggio e supporto relativi al servizio SAVES”.

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