Bene il bonus gas, ma che spreco questo pensiero fossile!

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Avremmo potuto con le stesse risorse elettrificare tutte le case lucane e staccarle definitivamente dal gas.  Ed una volta elettrificate, abbattere la spesa per il gas del 100%  e ridurre anche quella elettrica.

Giocarsi le ultime risorse fossili in questo modo equivale ad un’ abbuffata da ultima cena!  

La misura che il centrodestra ha pensato, non è nuova. E’ una classica misura di spesa corrente a pioggia, sempre funzionale ad alimentare consenso, specialmente al sud dove il tasso di delusione verso il modo di investire le risorse da parte delle istituzione è a livelli altissimi.  

Ma essendo le ultimi risorse derivanti dallo sfruttamento intensivo del nostro territorio sarebbe corretto comunicare che vale per i prossimi 7 anni. Dopodiché la festa è finita e avremo addosso la tempesta perfetta senza nemmeno un piccolo ombrello. 

Sarebbe invece veramente utile, e moralmente corretto, pensare la stessa  misura di agevolazione della spesa del gas  legandola all’emergenza in corso.  Sarebbe molto meglio utilizzare queste compensazioni per un sostegno selettivo verso imprese e famiglie più in difficoltà, dando priorità alle famiglie in situazione di povertà energetica aiutandole anche sul consumo elettrico, ed alle imprese che per necessità di gas o per consumi massicci di energia sono più in difficoltà.  E’ un momento delicatissimo, di tensioni fortissime, in cui la Russia, quale principale fornitore di gas all’Italia, ha annunciato addirittura  un taglio del 25% della fornitura. In questo contesto è necessario un intervento straordinario da concordare con le parti sindacali e datoriali che non possono assolutamente essere tenute fuori.  Le nubi che si stanno addensando richiedono la massima responsabilità e partecipazione. Pensare di poter uscire indenni da questa tempesta con misure di solo consenso è un illusione.

Contemporaneamente, serve programmare con risorse definite la totale elettrificazione dei consumi energetici, a partire dal residenziale ed a seguire imprese e trasporti. Non definire un chiaro piano di transizione energetica non potrà che portare ulteriori costi per la Basilicata. Con le stesse risorse è necessario costituire un fondo strutturale di investimenti in transizione energetica.  Molti cittadini lucani sono già passati al modello no-gas  e tanti altri stanno passando.  Molti Paesi Europei si stanno muovendo  togliendo i sussidi e mettendo al bando, a partire dal 2025, caldaie a gas o ad altri carburanti fossili.  Per una questione ambientale e climatica, ma anche per catturare una grande opportunità in termini di riqualificazione edilizia e di risparmio vero, totale e duraturo per i lucani, dobbiamo impiegare quelle risorse per sostenere il modello di casa efficiente, green, economica. Anziché avere un risparmio del 50% sulla bolletta del gas, non è meglio risparmiare il 100% dal gas e più del 50% di elettricità?!

Diversamente, Bardi, potrà anche recuperare un pò di consenso ma avrà bloccato ancor di più la nostra Regione  su un modello fossile che inevitabilmente porterà al disastro la Basilicata.

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