LA CAMERATA DELLE ARTI E LA FONDAZIONE SINISGALLI PER PASOLINI IL 24 GIUGNO

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“Un progetto unico e originale per rendere omaggio alla straordinaria e poliedrica personalità di Pier Paolo Pasolini a cento anni dalla sua nascita, cogliendone aspetti originali e inediti come dimostra la sua particolare passione e competenza per la musica”.  È quanto emerge dal’incontro promosso a Matera il 24 giugno prossimo, nella splendida cornice dei giardini del Museo Ridola, da “La Camerata delle Arti” e dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli nell’ambito del ciclo “Pensieri eretici”.  La serata sarà aperta dalla conversazione tra la scrittrice Claudia Calabrese, autrice del volume “Pasolini e la musica, la musica e Pasolini – Correspondances” (Diastema edizioni), e il presidente della Fondazione Sinisgalli, Mimmo Sammartino, e proseguirà con il concerto “A pa’ – Pasolini suite 100”. Un quartetto d’archi tutto al femminile che si fonde con la chitarra classica, il pianoforte, il sassofono, la fisarmonica, e con la voce narrante, accompagnando il pubblico in un “viaggio” costellato di meraviglia, stupore ed emozione. In scena ci saranno Francesco Galizia (fisarmonica e sax soprano), Pietro Verna (voce e chitarra), il Quartetto d’archi “Cecile”, Antonio Palazzo (pianoforte e arrangiamenti) e Gabriele Zanini (voce narrante).  “Pasolini, che considerava la musica come l’unica azione espressiva alta e indefinibile – afferma il direttore artistico de “La Camerata delle Arti”, Francesco Zingariello – amava la musica colta, ma al contempo coltivava anche anche la passione per la canzone popolare e per quelle che lui stesso definì “canzonette”. La sua inesauribile curiosità e straordinaria conoscenza lo porterà a comporre, in questo ramo, piccoli capolavori, tra i quali spicca per originalità e intensità, “Cristo al mandrione”, portata al successo da Laura Betti e poi ripresa dalla cantante romana Gabriella Ferri. La figura e l’immaginario pasoliniano hanno ispirato tantissimi musicisti che gli hanno dedicato, negli anni, canzoni e omaggi”.  “L’eccellente e originale lavoro di documentazione della scrittrice Claudia Calabrese – sottolinea il presidente della Fondazione Sinisgalli, Mimmo Sammartino – evidenzia un altro particolare aspetto dello sguardo e dell’eresia pasoliniana. La sua passione per la musica: per il poeta essa è costituita da tutto ciò che risuona nel mondo. Nel suono e nelle voci egli ricerca, al pari che nella parola poetica, nella rappresentazione artistica e cinematografica, l’innocenza dell’origine, l’arcaico, il mito, la madre, la sensualità e il sacro. Il contrasto inconciliabile tra “carne e cielo”. In particolare, sin da giovane, egli rimane folgorato dall’opera di Johann Sebastian Bach”.
 La serata di parole e musiche “pasoliniane”, con ingresso gratuito, prenderà il via alle ore 20.30.

Informazioni: www.fondazionesinisgalli.eu
346.4901528

Informazioni: www.lacameratadellearti.it
349.5657880




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