IL PUNTO DEL PRESIDENTE FLAVIO D’AMBROSI: Pugilato e tutela dell’integrità fisica. Binomio imprescindibile.

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Oggi ha preso avvio, a Roma, il Convegno dei medici organizzato dalla Fpi sotto la sapiente regia dell’amico Prof. Mario Sturla, illustre coordinatore del settore sanitario federale, e dell’amico dott. Italo Ricagni medico federale.
Il sottoscritto ha avuto l’onore di aprire la kermesse medica che ha registrato un grandissimo successo.
Circa 100 i medici presenti di cui ben 18 verranno formati, grazie al Convegno, e saranno immediatamente pronti ad espletare i servizi di bordo ring nelle varie Regioni d’Italia.
Peraltro, a margine del Convegno sono stato informato che le richieste Fpi – concernenti
l’abolizione degli obblighi di certificazione del sesso e del medico specializzato nei servizi di bordo ring, riguardanti le donne – sono state oggetto delle prime valutazioni da parte dei competenti Enti.
Come avevo programmato all’inizio del mio mandato da Presidente, sono tre gli obiettivi che è necessario raggiungere, nell’ambito del settore sanitario Fpi, in questo quadriennio:
1) abolizione della certificazione del sesso e dell’obbligo del medico specializzato per le donne;
2) incremento dei medici tesserati Fpi ovvero implementazione dell’organico dei medici utile ai servizi di bordo ring;
3) riduzione dell’impatto sugli eventi pugilistici, dei costi inerenti i citati servizi medici di bordo ring.
Per i primi due punti, mi sento di dire che siamo sulla strada giusta. Ai 18 medici formati con il Convegno, se ne aggiungeranno altri che cercheremo di arruolare, strada facendo, con analoghe iniziative.
Certamente l’ingresso di nuovi medici dovrà avvenire, altresì, con l’aiuto delle strutture territoriali e con apposite modifiche regolamentari che rendano più facile esercitare l’attività di medico all’interno del movimento pugilistico, fermo restando le dovute garanzie circa l’integrità degli atleti.
Per il terzo punto, dovremmo cercare nuove risorse per ammortizzare le tariffe mediche.
Tuttavia, sulla questione vorrei precisare un principio indiscutibile: la tutela dell’integrità fisica del pugile non può essere lasciata all’improvvisazione.
Per la tutela sanitaria del pugile è assolutamente indispensabile, infatti, una figura di medico competente e con un grado di esperienza tale da permettergli di intervenire – quando necessita e nei momenti più drammatici – con tempestività e funzionalità.
In altre parole, sono convinto che il servizio medico di bordo ring sia inconfutabilmente delicato e prezioso – come lo è il nostro sport – tanto da richiedere alta professionalità ed estrema perizia.
Purtroppo, il passato ed il recente passato ci ricordano che il pugilato è già stato oggetto di drammatiche sventure che hanno colpito i suoi indomabili atleti. Ciò non deve mai più ripetersi.
Ringrazio, infine, per la riuscita dell’evento il Segretario generale, i dipendenti federali del settore sanitario, le competenti commissioni del medesimo settore, i fiduciari regionali, i medici responsabili delle Nazionali Azzurre e tutti i medici tesserati Fpi.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi
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