LA SCOMPARSA DELLO STORICO VIGILE URBANO PIETRO DI TURSI LO SCERIFFO

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di Michele Selvaggi

Lo  “storico”  Vigile Urbano del nostro comune, Pietro Di Tursi, meglio noto  come  “ lo sceriffo”, ci ha purtroppo lasciato nelle scorse ore.  Figura emblematica   della nostra città,  da tutti conosciuta, per  tantissimi anni  aveva reso il proprio servizio a favore delle varie Amministrazioni comunali che  dagli anni 60,   si sono qui succedute. Ha prestato il suo servizio  soprattutto a Pisticci e poi anche a Marconia, il centro che lo ha ospitato  con la sua famiglia a cui era legatissimo. Persona  intelligente, aperta, gioviale e simpatica, che ricordiamo per il suo attaccamento al lavoro in modo integerrimo. Di lui, non possiamo dimenticare il suo amore per la terra canadese  dove vivevano suoi familiari e soprattutto per un suo grande amico di cui è stato più volte ospite di riguardo nella città di Toronto, il nostro  compaesano Rocchino Lo Franco  conosciuto come  “ il campione” per i suoi eccellenti trascorsi calcistici  nei lontani anni 50  nella nostra città, ed emigrato in Canadà con la sua famiglia verso la fine di quegli anni.  Con Lo Franco, un’amicizia  straordinaria,  fino alla sua dipartita avvenuta solo qualche anno fa.  Proprio a proposito di questa amicizia, non possiamo   dimenticare un episodio simpaticissimo  durante uno  dei suoi  viaggi   nella città di Toronto  quando gli fu permesso, in qualità di vigile,   per qualche minuto, di dirigere il complesso traffico in un posto  di  quella città. Un episodio di cui  lui era  fiero e orgoglioso  e che spesso  piaceva raccontare. Rimasto orfano da ragazzo, aveva frequentato gli studi medi nella città di Potenza presso  l’Istituto Principe di Piemonte dove  aveva conseguito il diploma della Terza Media. Prima di essere assunto come vigile urbano  il 1 gennaio 1961,  ricordiamo la sua attività di scambista postale per qualche anno. Era stato collocato in pensione  con il grado di  sottufficiale,  nel  maggio 1985. Da allora si era dedicato di più  alla sua passione, la caccia   e soprattutto alla sua  campagna  della zona di Camporotondo dell’agro pisticcese. Pietro Di Tursi aveva 93 anni. Lascia la moglie Titina Manco, i figli Giulia, Teresa e Giovanni e tantissimi amici.

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