“AUTISTICO A CHI?”: IL 28 APRILE 2022 A UNISALENTO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI PAOLA GIOSUÈ

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una iniziativa dell’Ufficio Integrazione disabili dell’Università del Salentogiovedì 28 aprile 2022 alle ore 17.30 nell’aula “Ferrari” di Palazzo Codacci-Pisanelli (viale dell’Università, Lecce) è in programma la presentazione del libro “Autistico a chi?” di Paola Giosuè (Pathos edizioni). Con l’autrice dialogheranno Simone Placì, terapista occupazionale dell’Istituto Santa Chiara e vicepresidente dell’associazione “Vieni al Punto!” e la presidente della stessa associazione Serena Grasso. Modererà i lavori Paola Martino dell’Ufficio integrazione disabili UniSalento.

Il libro (scheda a cura dell’editore)
Non ci sono cervelli che funzionano o cervelli rotti, ci sono persone che hanno un sistema nervoso diverso dalla norma stabilita. Occorre parlare, gridare che l’Autismo non è il problema bensì è la condizione secondaria a un disordine del neurosviluppo che può essere riordinato. L’importante è avere un progetto finalizzato alla persona con un corpo, una mente e uno spirito. Desidero rompere il mio silenzio e aggiungere una voce, la mia, al deserto che regna nelle case di chi non è normale perché neuroatipico e vive ogni giorno un’impresa eccezionale per cercare di esserlo.

L’autrice
Paola Giosuè (Macerata, 1969) è osteopata, fisioterapista, docente e tutor presso l’Accademia Italiana di Osteopatia Tradizionale di Pescara. Dedica grande energia alla formazione continua, ha partecipato a numerosi corsi post-graduate in ambito osteopatico, neonatologico e pediatrico, specialmente riferiti a disturbi del neurosviluppo. Occuparsi delle persone è il suo stile di vita. L’autrice ritiene che provando a “mettersi nei panni” di chi percepisce il mondo in modo ‘bizzarro’ sia la vera crescita. Collabora con numerose Associazioni Onlus offrendo, in forma di volontariato, trattamenti manipolativi osteopatici a bambini con cerebropatie. Gli obiettivi per il futuro sono: coltivare la passione per l’insegnamento in ambito osteopatico, dedicare le sue competenze riabilitative osteopatiche ai pazienti con disturbi del neurosviluppo e raccogliere dati per la ricerca scientifica in questo ambito.

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