PRESENTATO IL BANDO PER LE AUDIZIONI NELLA ICO ORCHESTRA SINFONICA 131  DI BASILICATA
“PASSO AVANTI PER LE GIOVANI GENERAZIONI DI MUSICISTI”. ISCRIZIONI ENTRO IL 30 MAGGIO

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Presentato  oggi, 22 aprile, nella sede de La Camerata delle Arti di Matera, il bando internazionale per le audizioni nella Ico, Orchestra Sinfonica 131 di Basilicata. All’incontro con la stampa erano presenti il presidente Pasquale Scavone e il vice presidente e co fondatore Francesco Zingariello che hanno sottolineato innanzitutto il lavoro sinergico  fra Comuni, Regione, licei musicali di Matera, Potenza e Venosa e istituzioni musicali come la Fondazione teatro Petruzzelli e l’Accademia Chigiana di Siena.
“Eliminiamo subito ogni equivoco campanilistico – ha esordito il maestro Zingariello – Esiste una Orchestra sinfonica regionale che rappresenta tutta la  Basilicata come conferma la grande attenzione di molte associazioni musicali lucane che hanno già chiesto di entrare in  questa istituzione, a cominciare dal Lams che ne fa già parte. E’ già operativa, infatti, una rete regionale che coinvolge tutti i territori compresi alcuni della vicina Puglia>. Entro maggio l’Orchestra attende la formalizzazione del Ministero dei Beni Culturali ma l’attività è già cominciata iniziando dalle audizioni e con il coinvolgimento di partner privati. <Le audizioni si svolgeranno a  giugno al teatro Stabile a Potenza, comprese quelle per le classi di percussioni che si svolgeranno in particolare al Conservatorio. Il bando rispetta tutti i parametri del contratto di categoria – ha aggiunto Zingariello – ma, in particolare, per i diplomati è previsto che nel caso in cui si individuino particolari doti, certificate da musicisti di chiara fama, potranno accedere anche coloro che non hanno ancora ottenuto il diploma. Ci sono molti esempi di giovanissimi talentuosi che, secondo noi, meritano di poter avere una possibilità. Inoltre, in caso di parità di punteggio, la residenza in Basilicata rappresenterà una caratteristica in più, a conferma dello sguardo regionale che riteniamo l’Orchestra debba avere. La giuria sarà rappresentata da esponenti di chiara fama e esperti per ogni settore musicale oltre al direttore artistico Marco Renzi>.
La formazione musicale conterà su una composizione ampia, con circa 50 professori d’orchestra. <Prevediamo, però –  ha precisato Zingariello – di esibirci anche con formazioni più ridotte, adeguate agli spazi culturale che nella nostra regione sono ancora un problema. La politica, in questo senso, deve dare risposte al territorio e da materano soffro per l’impossibilità di vedere il teatro  Duni in funzione>.
Il futuro dell’Orchestra e lo sguardo proiettato alle opportunità nazionali e internazionali sono stati illustrati dal presidente dell’Orchestra, Pasquale Scavone: “Il bando è elemento essenziale e consente la valorizzazione delle aree interne, direzione nella quale ci siamo mossi dall’inizio. Sul territorio sarà fondamentale una sana competizione, come previsto da questo strumento creato dal Ministero; porteremo la musica laddove non arriva. La Regione ha già perso un appuntamento alcuni anni fa, per una conflittualità che non esiste e che oggi deve essere superata. Da sindaco di Tito, sono stato il primo a aderire col consiglio comunale a  Matera 2019. Il mio attaccamento per questo territorio, è infinito – ha proseguito – E’ accaduto, purtroppo, che qualcuno ha preso strade diverse ma il nostro interesse ora è concentrato sull’approvazione di questo progetto da parte del Ministero, sulla programmazione dei concerti che ne ha previsti circa 70 su più territori regionali, cercando piccoli teatri e piccoli comuni nell’ottica di una profonda valorizzazione del nostro territorio. In quanto alla dotazione finanziaria, sono già coinvolte quattro associazioni che svolgono eventi da  più di 30 anni. E’ fondamentale chiarire che la modalità di azione è quella della sinergia pubblico privata. In Italia ci sono 14 istituzioni concertistiche orchestrali, una è pubblica e rischia di chiudere. Per questo muoversi in altro modo, sarebbe un rischio. I Comuni d’altronde, devono affrontare con difficoltà la gestione quotidiana. L’impegno triennale delle risorse prevede un impegno annuale di circa un milione di euro. Gli enti che affiancano il progetto, dovrebbero investire circa 200 mila euro e per questo credo che la partnership privata non può che fare bene>. Il bando scade il 30 maggio prossimo e sarà pubblicato sul sito de La Camerata delle arti: www.lacameratadellearti.it.

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