“Una mimosa per la pace”, donne e bambini appena giunti a Taranto dall’Ucraina col dolore nel cuore e il bisogno di ricominciare 

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di Ingrid Iaci

Con la guerra negli occhi e il desiderio di andare avanti, comunque, perché la vita è più forte, sempre. 

Alfabetizzazione per l’integrazione linguistica degli adulti e accoglienza scolastica per i bambini: queste sono le richieste emerse a gran voce dalla rappresentanza della comunità ucraina presente oggi in piazza della Vittoria all’iniziativa promossa dalla Consigliera di Parità Gina Lupo “Una Mimosa per la Pace” coadiuvata da Sabrina Pontrelli consigliera di Crispiano e presidente ad interim della Commissione e della Consulta alle Pari Opportunità della Provincia di Taranto.

Erano presenti le mamme avvolte nella bandiera giallo-azzurro, alcune di loro già residenti da tempo, altre arrivate questa notte insieme ai loro bambini, che attraverso la voce di Marina Skrynystia, per l’occasione prestatasi come traduttrice, hanno raccontato le terribili storie di guerra e di morte che si sono lasciate alle spalle. Mogli che all’improvviso, dopo aver sentito una esplosione a pochi chilometri dalle loro case, sono state costrette a lasciare velocemente le abitazioni e sono state accompagnate dai mariti alle stazioni dei treni e dei pulman per lasciare quelle città assediate dai bombardamenti. E i mariti e i ricordi lasciati insieme alle macerie di città dove sono state distrutte, tra le tante cose, anche le scuole.

Impossibile sottrarsi all’emozione di fronte al loro sguardo spaesato e alla tristezza che si intravedeva negli occhi dei più piccoli.

Ma nonostante le atrocità di cui sono state testimoni, queste donne non hanno perso il senso della “concretezza” che ad ogni latitudine contraddistingue il genere femminile, per cui non appena è stato chiesto loro “di cosa avete bisogno nell’immediato?” non hanno esitato a rivolgersi alle autorità presenti per chiedere corsi di lingua italiana per gli adulti e accoglienza nelle scuole per i piccoli. Sono donne grate alla comunità ionica per il calore che hanno ricevuto, oltre a tutti gli aiuti materiali, ma hanno voglia di ricominciare o forse semplicemente di restituire al più presto ai loro figli quella normalità che hanno perso dieci giorni fa.

Alla manifestazione erano presenti i sindaci dei comuni di Carosino, Onofrio di Cillo con la consigliera Maria Airò, il sindaco di Faggiano, Antonio Cardea con la consigliera Roberta Frascella, il presidente del consiglio di Monteiasi, Maria Marinelli, mentre per per il comune di Manduria era presente l’assessore Antonella De Marco, per il comune di Statte Doriana Caleandro nella duplice veste di consigliera e componente della Commissione Pari Opportunità della UIL, il comune di Martina Franca con la consigliera Maria Marangi, la consigliera Antonella Lippolis del comune di Pulsano nonchè i rappresentanti della Protezione Civile e don Antonio Panico, direttore della LUMSA di Taranto, in rappresentanza della Curia Arcivescovovile. Dal prelato la raccomandazione a voler fare riferimento sempre al Centro Caritas diocesano dei Tamburi per la raccolta dei generi alimentari, dell’abbigliamento, dei giocattoli ma sopratutto dei medicinali mentre dalla Consigliera Gina Lupo la disponibilità dell’Ufficio Pari Opportunità della Provincia a coordinare le attività per l’integrazione di donne e bambini.

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