Certificati anagrafici nelle edicole – Approvato in giunta lo schema di convenzione con i sindacati dei giornalai

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Dopo l’approvazione in consiglio comunale a ottobre scorso del Regolamento per l’intermediazione del servizio di emissione delle certificazioni anagrafiche, nella seduta di giunta di oggi è stato approvato lo schema di convenzione fra il Comune di Lecce e i Sindacati dei giornalai, facendo un ulteriore passo in avanti verso l’attivazione del servizio di richiesta e ritiro di certificati anagrafici direttamente nelle edicole cittadine abilitate.

Dopo che la convenzione sarà firmata da entrambe le parti, il Comune procederà alla pubblicazione di un avviso pubblico con il quale saranno individuate le edicole interessate a svolgere il servizio. Successivamente, il Comune di Lecce, titolare del trattamento dei dati, nominerà chi fornirà il servizio, massimo due persone per esercizio, “Responsabile esterno del trattamento dei dati” connesso al servizio, ai sensi del regolamento UE 679/2016. Le edicole saranno abilitate ad accedere ai servizi on line del Comune, attraverso autenticazione SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per il rilascio delle certificazioni anagrafiche.

Il servizio prevede, infatti, la possibilità da parte dei cittadini di chiedere e ottenere nelle edicole certificati, come certificato di residenza e stato di famiglia. Gli stessi ai quali si può accedere autonomamente dal sito del Comune o dalla app SmartAnpr ma questa ulteriore possibilità si rende necessaria per venire incontro soprattutto alle esigenze dei cittadini che non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici o possibilità di accedervi oltre che per sostenere la categoria delle edicole come centri di servizi al cittadino sulla base del Protocollo Anci-Fieg.

Nella convenzione, si chiariscono gli obblighi di entrambe le parti, fra i quali spetta al Comune abilitare al servizio il personale delle edicole, e organizzare sessioni di corsi di formazione sull’accesso dei soggetti abilitati ai servizi on line del Comune, sul loro utilizzo e sulla normativa relativa all’imposta di bollo (laddove necessaria, a carico, come di consueto, dei clienti) e sul costo del servizio stabilito a 2 euro che sarà corrisposto dai fruitori direttamente agli edicolanti, che null’altro dovranno in termini di somme, corrispettivi, provvigioni o altro, al Comune.

La convenzione avrà durata di 4 anni, rinnovabili per ulteriori 4.

«Con l’attivazione ormai prossima di questo servizio – dichiara il vice sindaco e assessore ai Servizi Demografici Sergio Signore – otteniamo due risultati: decentrare ancora di più le più semplici pratiche anagrafiche, anche in considerazione della mancanza di personale che grava sugli uffici, e fornire un servizio semplice e immediato a tutti quei cittadini che non sanno o non possono accedere a Internet. Sfruttando la capillarità delle edicole nei quartieri, portiamo un servizio praticamente a domicilio ai cittadini».

«Procediamo nei tempi prestabiliti – aggiunge l’assessore alle Attività Produttive Paolo Foresio – a un servizio che spero possa aiutare questo momento di difficoltà che le edicole attraversano, soprattutto per via della crisi strutturale che sta vivendo il mondo dell’editoria. Siamo in contatto costante con gli edicolanti e questo è il primo di una serie di servizi che attiveremo, con l’auspicio che le edicole siano percepite come punti di riferimento per i cittadini nei quartieri».

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