OGGI A PALAZZO DI CITTÀ LA CONSEGNA DI UN RICONOSCIMENTO A VINCENZO OSTILIO PALMIERI

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MIGLIOR MEDICO INTERNISTA ITALIANO PER TOP DOCTORS AWARDS

Questa mattina il sindaco Antonio Decaro ha consegnato un riconoscimento dell’amministrazione comunale al prof. Vincenzo Ostilio Palmieri, vincitore come miglior medico internista italiano inserito nella piattaforma online Top Doctors Awards 2021, del premio all’eccellenza medica che viene conferito agli specialisti più apprezzati a livello nazionale, individuati attraverso le referenze e i meriti segnalati dall’intera categoria dei medici.

Alla premiazione, proposta del presidente della commissione consiliare Culture Giuseppe Cascella, ha partecipato anche il presidente dell’Ordine nazionale dei Medici e provinciale di Bari Filippo Anelli.

Il premio, si legge nella motivazione, “esprime i sentimenti di riconoscenza di una intera comunità per il lavoro e l’impegno profusi dal professionista barese”. Vincenzo Ostilio Palmieri, professore associato di Medicina Interna dal 2004, attualmente ricopre il ruolo di dirigente medico della UO di Medicina Interna universitaria presso il Policlinico di Bari. È stato impegnato negli ultimi anni nella lotta contro il Covid ed è tuttora in prima linea in qualità di responsabile dell’unità di Osservazione Breve intensiva Covid presso il Policlinico.

“Il significato di questo piccolo riconoscimento – ha spiegato il sindaco Antonio Decaro – sta nel voler onorare le tante persone che, in questa città, si impegnano ogni giorno con dedizione e svolgendo la propria attività aiutano in maniera decisiva lo sviluppo della nostra comunità. Accade che ci siano persone che, con il proprio lavoro, lasciano una traccia e segnano un percorso virtuoso che può ispirare altre persone. Ci sono anche persone che, allo stesso modo, portano il nome di Bari sulla scena nazionale e internazionale, e che così facendo ci rendono orgogliosi di appartenere a questa comunità. Il professor Palmieri è uno di loro, un medico che sta svolgendo un’attività straordinaria su un terreno molto insidioso che è quello della lotta al Covid: i baresi possono essere fieri di questo nostro concittadino che ha vinto l’anno scorso un premio molto prestigioso, conferito agli specialisti più apprezzati a livello nazionale”.

“Da tempo l’amministrazione comunale – ha spiegato Giuseppe Cascella – conferisce un riconoscimento a quelle figure che, negli ambiti medici, artistici e scientifici hanno dato lustro alla città. Quindi, premiamo oggi il professor Palmieri, grande esperto in medicina interna, del quale intendo sottolineare la passione, la dedizione e la grande esperienza nell’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali di imaging diagnostico, che lo hanno reso un punto di riferimento per la valutazione e la cura delle malattie epatiche e della sindrome metabolica. Tra l’altro, il dottor Palmieri, nel corso delle sue ricerche, ha contribuito ad esaltare il valore nutrizionale e salutistico dei prodotti della nostra terra”.

“Il riconoscimento al professor Palmieri – ha dichiarato Filippo Anelli – dimostra, ancora una volta, la validità a livello internazionale della scuola medica barese: gli insegnamenti ricevuti all’interno della clinica medica dell’università barese, d’altronde, sono da sempre un punto di riferimento per la nostra crescita come professionisti. Oggi, il premio conferito al professor Palmieri, accademico amatissimo dai propri studenti e disponibile con colleghi e pazienti, ci riempie di orgoglio e dimostra come la nostra Università si pone ai massimi livelli sia sul versante didattico che in campo assistenziale. Ho notizia che, in questo momento molto difficile per la professione medica stremata dall’epidemia, grazie al Pnrr verranno destinate maggiori risorse alla ricerca”.

“Sono davvero orgoglioso di aver ricevuto oggi questo riconoscimento dall’amministrazione comunale – ha detto Vincenzo Ostilio Palmieri -. Ho svolto la mia trentennale attività interamente qui a Bari, ricevendone grandi soddisfazioni. In questa occasione desidero sottolineare il ruolo indispensabile ricoperto in tutto questo tempo dai miei collaboratori, alcuni giovani altri più esperti, che mi hanno affiancato in maniera decisiva in questa lunga battaglia contro il Covid 19. Questo premio, quindi, va esteso anche a loro. In futuro, proseguirò su questa strada, ispirandomi ai principi di deontologia medica, e tenendo sempre bene a mente il valore fondamentale dell’equità del servizio sanitario nazionale nei confronti dei pazienti”.

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