Riqualificazione Portuale. Ancora una volta Maratea penalizzata dalle valutazioni degli uffici Regionali che evidentemente non hanno indirizzi Politici chiari.

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Maratea, 16 febbraio 2022

Dopo l’ennesimo incontro tra l’amministrazione Comunale e il comparto dei portuali, le idee della comunità di Maratea appaiono chiare, discutibili invece, le priorità dettate in conferenza di servizi da parte dei tecnici regionali che discutono su “colori delle mattonelle e illuminazione”.
L’Associazione di Coordinamento Imprese di pesca del litorale Tirrenico Lucano, alza il tiro sulla procedura di Conferenza di servizi per l’avvio della progettualità definitiva della Riqualificazione Portuale.

Pur premettendo che, un ottima iniziativa dell’Amministrazione Comunale, ha messo a disposizione degli operatori, tutti gli elaborati tecnici del progetto in essere, è necessario sottolineare che la comunità Marateota non può essere sottoposta a ulteriori negative ripercussioni postume alle scelte scellerate di chi preventivamente deve relazionare e dare parere sulle priorità d’intervento.

Non è accettabile che passi in secondo ordine la messa in sicurezza del Molo Nord, che quindi non vengano approfonditi i criteri tecnici scelti per risolvere definitivamente il problema dell’impatto delle mareggiate e delle conseguenti criticità per la sicurezza delle imbarcazioni e dell’incolumità degli operatori.

Non è possibile, che dopo diversi interventi strutturali fallimentari, non si valuti analiticamente la questione tecnica in riferimento al peso e al disegno dei corpi cementizi da istallare, non è concepibile che diventi determinante la posizione ideologica di qualcuno che non vuole l’utilizzo dei Tetrapodi perché impatterebbero visivamente.

La Comunità Marateota, memore di catastrofi naturali passate, non può lasciare spazio ad interpretazioni, il “modello” Maratea impone che non venga messa in campo nessuna ipotesi tecnica che non riconduca agli unici corpi cementizi che sono sopravvissuti intatti e immobili.

“ Si, esiste un modello Maratea, che per esigenze batimetriche, azione di correnti prevalenti e geomorfologia di fondale non può fare a meno dell’istallazione di tetrapodi di peso non inferiore alle 25 tonnellate cadauno” queste le parole del portavoce Chiappetta Manuel.

Non possiamo essere continuamente presi in giro, non può esistere nessuna Riqualificazione portuale se non vengono risolti definitivamente i problemi di sicurezza strutturale, nessuna analisi paesaggistica può essere, in questa fase, prioritaria.

E’ opportuno che la l’azione Politica Territoriale prenda coscienza del fatto che stiamo vivendo una fase storica importante del Comparto Mare di Basilicata, finalmente, dal 2024 si potrà ridisegnare un assetto di Governance Portuale nuova, che calata in un contesto di investimento strutturale potrà finalmente dare stabilità di sviluppo ad un settore strategico lasciato per troppo tempo in balia degli eventi.

Chiederemo immediatamente un incontro con tutta la Politica Regionale, partendo dal Presidente della Giunta Bardi e dall’Assessore alle infrastrutture, cercando di stimolare un spinta emozionale della Comunità Politica Lucana che prenda atto che l’unico Porto Regionale con rilevanza economica Statale non può essere ulteriormente maltrattato con interventi inefficaci e con evidente sperpero di denaro pubblico.

ASSOCIAZIONE DI COORDINAMENTO DELLE IMPRESE DI PESCA LITORALE TIRRENICO Via Porto 85046 MARATEA (PZ)

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