Ho chiesto aggiornamenti circa il corso di formazione per guide del Parco del Vulture

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Correva l’anno, oltre a essere il titolo di una nota trasmissione televisiva, sembra essere il titolo perfetto per descrivere tutti i procedimenti aperti e raramente chiusi da parte della Regione Basilicata. 

Questa volta, correva l’anno 2020 quando la Regione Basilicata ha pubblicato un bando per la partecipazione al corso di formazione per guida del Parco Regionale del Vulture e guida ambientale escursionistica. Così, sulla base della valutazione dei titoli e dell’interesse motivazionale, sono stati individuati, in un primo momento, trenta partecipanti. 

Quella della guida del Parco è una figura fondamentale, essendo riconosciuta quale interprete ambientale ed essendo utile a promuovere e realizzare attività di sviluppo e valorizzazione delle aree protette. Queste figure sono cruciali per la tutela e la cura del nostro patrimonio ambientale, di cui divengono sentinelle e custodi. Chi ben conosce il proprio territorio, non solo lo protegge, ma lo sa anche raccontare.

Dunque, bene ha fatto la Regione a chiedere il supporto di queste guardie, se non fosse che il suddetto corso di formazione, ad oggi, non è ancora iniziato.

A gennaio 2021 è stata nominata la commissione atta all’esame delle domande; a maggio dello stesso anno si è proceduto all’approvazione dell’elenco dei candidati ammessi alla seconda prova e, infine, si è ritenuto di estendere il numero dei partecipanti al corso a tutti coloro che sono risultati idonei alla prova preselettiva. Un’estensione dell’elenco determinata, evidentemente, dalla ravvisata necessità di aumentare il numero delle risorse disponibili.

Se, tuttavia, esiste questa urgenza, non si capisce perché questo corso, a distanza di mesi, non sia ancora iniziato.

Per questo, ho formalmente interrogato il presidente Bardi e l’assessore competente, al fine di chiedere spiegazioni e di sollecitare l’inizio del corso.

Anche in vista dell’arrivo della stagione estiva, che notoriamente attrae un numero maggiore di visitatori, urge dotarsi di queste figure che, con competenza e professionalità, possono fornire un grande supporto nel sorvegliare, organizzare e valorizzare l’incommensurabile patrimonio ambientale e naturalistico rappresentato dal Parco del Vulture.

Il destino e la tutela del nostro Parco del Vulture mi stanno particolarmente a cuore, pertanto non smetterò mai di sollecitare il suo corretto ed efficace funzionamento.

Manterrò alta l’attenzione sul completamento della procedura che interessa queste guardie, così come manterrò ferma l’attenzione sulla nomina del Presidente del Parco del Vulture, anch’essa insabbiata da troppa pigrizia istituzionale, se non dalle cattive intenzioni di qualcuno.

Carmela Carlucci

Consigliera regionale M5s Basilicata

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1 Comment

  1. “Queste figure sono cruciali per la tutela e la cura del nostro patrimonio ambientale, di cui divengono sentinelle e custodi. Chi ben conosce il proprio territorio, non solo lo protegge, ma lo sa anche raccontare.

    Dunque, bene ha fatto la Regione a chiedere il supporto di queste guardie, ”

    La competenza della guida dal punto di vista legale non ha nulla a che vedere la vigilanza del territori. Guardie e Guide sono 2 cose diverse. La guida è un libero professionista che presta servizi di accompagnamento ai turisti.

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