“La sentenza del TAR mette la parola fine, Scanzano muore per interessi personali”

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La sentenza del Tar Basilicata ha respinto il ricorso di Altieri e confermato nei fatti la decisione della Prefettura di Matera: le elezioni del 7 Novembre si chiudono senza un sindaco. 

Nei giorni precedenti al voto avevamo avvisato che Scanzano rischiava un altro commissariamento e che qualcuno stava portando la nostra città nel caos delle sabbie mobili e dell’incertezza.

La storia, purtroppo, ci ha dato ragione. 

Dopo due lunghi anni di commissariamento che hanno paralizzato l’economia della nostra città e allontanato sempre di più le istituzioni dai cittadini avremmo voluto che Scanzano avesse un sindaco. Ma così non è stato. E come nel gioco dell’oca siamo tornati al punto di partenza.

Non potevamo assolutamente permetterci un nulla di fatto alle elezioni di Novembre, e non possiamo permetterci quello che è avvenuto. Un nuovo commissariamento, una nuova fredda e sorda gestione del Comune di Scanzano.

Scanzano ha subito un danno enorme. Un’elezione andata a vuoto e un successivo danno di immagine e amministrativo incalcolabile.

Proprio Altieri e Cariello dai palchi annunciavano fiumi di denaro e investimenti già pronti. La realtà è esattamente il contrario: siamo senza un governo, a Scanzano l’economia è morta, e i posti di lavoro sono meno di prima. 

Questo nuovo commissariamento farà, e ha già fatto, perdere tempo, soldi, risorse e opportunità! Farà perdere anche la parte più importante del PNRR di cui invece sempre loro si riempivano la bocca. 

Un disastro, una catastrofe che pagheremo tutti. Una sconfitta enorme per la nostra città.

Senza considerare i soldi pubblici spesi per le elezioni e il tempo e la fatica che noi candidati abbiamo gettato via in una campagna elettorale che, praticamente, è come se non fosse mai avvenuta.

Io credo che qualcuno sia nello Stato che nella politica debba oggi assumersi la responsabilità della situazione in cui siamo. Troppo semplice buttarla in caciara o abbaiare alla luna.

Chi non ha verificato o non è stato in grado di verificare se tutte le candidature fossero accettabili e chi pur sapendo che non poteva candidarsi lo ha fatto ugualmente. Chi ha deciso di sostenere una lista che non poteva risultare eletta e ci ha portato nella situazione in cui siamo. 

Il risultato è che Scanzano è stata tenuta ostaggio delle vostre vicende personali, avete anteposto le vostre poltrone alla sopravvivenza stessa della città. Una città che è rimasta per mesi appesa alle questioni legali, alle cause perse, di un singolo soggetto. 

Questo disastro è colpa vostra. Adesso basta, liberate Scanzano! C’è una comunità che vuole crescere e vivere ed è stanca di essere intrappolata nel passato o di venire menzionata solo per questioni legali! Una comunità che non vuole più essere ostaggio di una persona! 

I problemi della gente sono altri, non le sentenze e le vicende penali di un ex sindaco! Vivete in un mondo tutto vostro! 

In un momento difficile per l’economia, in una pandemia che mette a dura prova tutti, abbiamo bisogno di unità e non di divisioni, non di egoismi, non di polemiche! Abbiamo bisogno di governare bene questa comunità per creare economia e ricchezza per tutti!

Scanzano è altro! Noi apriremo un dialogo con tutti quelli che vogliono superare questo momento storico terribile, lo faremo con umiltà e spirito di apertura, e come sempre con un solo obiettivo.

Il bene di Scanzano.

Rocco Durante, candidato sindaco lista SìAMO Scanzano

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