I SASSI -Premio Letterario Nazionale Matera 2021 – Seconda-terza edizione

Giancarlo Marinelli-  “11” ( La nave di Teseo – Editore) è il vincitore della seconda-terza
edizione (lo scorso anno non si è tenuta causa pandemia) del Premio Letterario Nazionale I Sassi
Matera. Al secondo posto: Maurizio Torchio con  “L’invulnerabile altrove” (Einaudi – Editore) e
al terzo Imma Vitelli  con La guerra di Nina  ( Longanesi – Editore). I partner istituzionali oltre alla
Provincia e al Comune di Matera sono il Senato della Repubblica e la Regione Basilicata, a cui si
aggiungono associazioni imprenditoriali (Confartigianato), del mondo del credito e delle
assicurazioni, degli albergatori (Consorzio Albergatori Matera), della ristorazione e dei servizi.
La giuria del Premio – composta oltre che dalle Presidenti Vera Slepoj e Rosa Gentile, da
Gianarturo Ferrari (Presidente della Giuria) Raffaele La Capria (Presidente Onorario), Gaetano
Cappelli, Alberto Bertoni, Marina Valensise, Lorenzo Capellini, Sergio Scapagnini, Massimo Onofri,
Roberto Pazzi, Oreste Lo Pomo – durante la cerimonia che si è svolta a Palazzo Lanfranchi ha
assegnato alcuni Premi Speciali. Intermezzo musicale del maestro Massimo Scattolin. Ha condotto
la giornalista Stella Montano.

I SASSI – Premio speciale per la cultura nelle Istituzioni
Il premio per la cultura nelle istituzioni è stato assegnato al Dottor Ugo Zampetti, Segretario
Generale della Presidenza della Repubblica, con la seguente motivazione: “per l’impegno profuso,
grazie al suo costante impulso e alla sua guida, dall’Amministrazione della Presidenza della
Repubblica nella promozione dell’arte e del design italiani attraverso la realizzazione dell’iniziativa
“Quirinale contemporaneo”, espressione di un proficuo dialogo tra mondo delle istituzioni pubbliche
e mondo dell’arte; l’operazione ha consentito di acquisire a titolo gratuito, e di esporre ai visitatori,
circa 100 opere d’arte contemporanea e 100 oggetti di design, importante testimonianza
dell’eccellenza italiana in questi settori”.
I SASSI – Premio speciale  per la Letteratura dei territorio
Nicola Calathopoulos -Dannati per sempre 
Minerva – Editore 
I SASSI – Menzione Speciale per La Letteratura di Genere
Isa Grassano – Un giorno sì un altro no
Giraldi – Editore 
I SASSI – Premio speciale  “Helvetia”  –    Opera Prima  
Rosanna Tito – a occhi chiusi
Edigrafema- editore
Slepoj e Gentile hanno espresso soddisfazione per il buon livello di partecipazione al Premio da
parte delle maggiori case editrici sottolineando che la nuova edizione coincide con il rilancio della
letteratura italiana. I tre libri eccezionali finalisti come quelli scelti per le menzioni-premi speciali
sono il segno della volontà di riscatto intellettuale e civico che abbiamo intercettato. Per la città di
Matera – hanno aggiunto – è stata un’ulteriore vetrina significativa per consolidare il ruolo di Città
Europea della Cultura e proseguire nell’attività di attrazione turistica, un presidio di cultura
attraverso il quale rilanciare il “brand Matera” una sorta di “total quality”, il piacere del mangiar
bene e del dormire bene, di un turismo emozionale a partire dalla realtà straordinaria attraverso
eventi, cultura, bellezze architettoniche e un buon tessuto di artigianato, commercio, ristorazione e
ricettività. Il romanzo che è stato uno strumento significativo durante la fase della pandemia per
aiutare quanti sono rimasti in casa a superare lo stress mentale continua a rappresentare uno
strumento di rilancio culturale e di valori etico-sociali da trasmettere alle giovani generazioni.

SCHEDA AUTORI-LIBRI FINALISTI
Giancarlo Marinelli-  “11” 
 La nave di Teseo – Editore
Con un romanzo seduttivo, epico, commovente, Giancarlo Marinelli porta la letteratura nella nostra
storia e nel nostro presente, e libera dalla polvere la miseria e la poesia dei sentimenti.
10 settembre 2001. Konstantin Petrov è un giovane, volenteroso, esule estone che ha deciso di
rifugiarsi a New York, dove vive ospite d’un vecchio cieco, David, che non gli fa pagare l’affitto a
patto che il ragazzo se lo porti sempre dietro “per fargli vedere le cose al posto suo”. Konstantin
lavora come elettricista al centoseiesimo piano della Torre Nord del World Trade Center. Qui,
sfruttando il turno di notte, racconta con la sua macchina fotografica il cuore dell’economia
mondiale da un punto di vista inedito, concentra la sua attenzione su oggetti piccoli, minuscoli,
d’una disarmante quotidianità: i pulsanti dell’ascensore, i fogli sulle scrivanie, le sedie ribaltate sui
tavoli dei ristoranti, gli asciugamani nei bagni. A partire da quegli scatti rubati, la più grande
tragedia del nostro tempo prende corpo nelle storie di uomini e donne, celebri o del tutto
sconosciuti, che si toccano e si sfiorano. Il presidente George W. Bush alle prese con i fantasmi e i
sensi di colpa della moglie Laura; Alia Ghanem, la madre di Osama Bin Laden, in attesa del figlio
in mezzo al deserto afghano; padre Mychal Judge, la prima vittima certificata a Ground Zero, prete
devoto ai vigili del fuoco fino a seguirli dentro le Torri Gemelle; lo scrittore Harold Pinter che riceve,
il giorno prima dell’attentato, la laurea honoris causa dall’Università di Firenze con un discorso
violentissimo, e premonitore, contro gli Stati Uniti
Maurizio Torchio – L’invulnerabile altrove 
Einaudi – Editore

Due donne si parlano senza aprire bocca, senza mai incontrarsi. Conversano in silenzio,
all’insaputa di tutti. L’una si dice viva, l’altra no. Una si muove nel nostro presente, l’altra cammina
nell’aldilà. Da quando hanno imparato a convivere nella stessa testa, ad apprezzare quella strana
intimità, si confidano molto. Difendono con fatica qualche segreto, bisticciano, fanno pace. E
adesso che hanno paura di venire scoperte, dovranno trovare un altrove in cui rifugiarsi. Perché in
fondo tutti noi tendiamo instancabilmente a un luogo in cui non si possa piú essere feriti.
Una donna si accorge che qualcuno abita nella sua testa. All’improvviso, la voce di un’altra donna
si è insinuata nei suoi pensieri. Iniziano a dialogare: hanno progetti incompiuti, desideri e paure,
speranze perdute ed altre che, ostinatamente, conservano. Come tutti. Soltanto che una di loro
vive in questo nostro mondo, l’altra si trova nell’aldilà. Anna ha vissuto a Londra all’inizio del secolo
scorso: lavorava in una fabbrica di fiammiferi, un’esistenza trascorsa a fare figli, scappando dalla
povertà e combattendo la fame. Adesso cammina verso chissà dove, insieme a un gruppo di
sconosciuti in un deserto abbacinante. L’altra donna vive il nostro presente: ha un compagno, due
case, un amante e un lavoro d’ufficio.

È opaca in una realtà fatta di ombre, forse per questo si è abituata cosí in fretta ad avere un’ospite in testa. Insieme elaborano un piano per trovare la risposta al mistero che le avvolge, e forse per salvarsi. Perché su una cosa non hanno dubbi: le scopriranno. I morti – precipitati in quell’infinita distesa di sabbia arancione solcata da fiumi che sembrano fatti di latte – sanno essere spietati: chi mette in pericolo il baricentro del gruppo viene lasciato indietro, a seccarsi come una statua di sale. Un’esperienza di lettura inedita e spiazzante, che esplora la forza della mente e dei suoi guasti. Con una lingua tersa che non ha paura dell’indicibile, Maurizio Torchio ha plasmato un nuovo e materico aldilà. Mentre le due protagoniste cercano un varco nella barriera che separa l’incompletezza di quello che c’è dallo splendore di
quello che manca, anche chi legge si ritrova a contemplare l’abisso.

Imma Vitelli – La guerra di Nina 
Longanesi – Editore
Finalista al Premio Stresa di Narrativa 2021
Partendo dalle esperienze vissute sulla sua pelle negli anni in cui è stata corrispondente di guerra,
Imma Vitelli ha scritto un romanzo che non è solo un commosso omaggio alle popolazioni
martoriate della Siria, ma soprattutto una grandissima storia d’amore.
Nell’estate del 2013, mentre nella vicina Siria il tam tam della guerra vuole imminente la caduta del
dittatore Bashar al Assad, a Beirut una giovane e spericolata reporter italiana conosce un noto
fotografo di guerra siriano con un orribile segreto alle spalle. Tra Nina e Omar nasce un amore
avvolgente e totalitario, tale da spingere lui a lasciarsi convincere a ritornare nella sua Aleppo
portandola con sé. E lì, mentre Omar cerca di immortalare con la sua macchina fotografica il
dramma di un popolo che ha sete di libertà, Nina avrà modo di incontrare personaggi intensi e
straordinari, come Khaled, che lotta per i diritti civili e la libertà contro quelle forze governative che
gli hanno ammazzato il fratello durante una manifestazione pacifica; Amal, una bellissima donna
laica, indipendente e anche un po’ scabrosa per il contesto islamico; Walid, un ragazzo di tredici
anni il cui unico desiderio è farsi saltare in aria per vendicare la morte del padre. Ma in quella
guerra atroce Nina l’«italiye» finirà anche con lo scoprire che dietro gli ideali più o meno onesti dei
proclami (del governo siriano, degli oppositori, dell’Isis) si celano faide ataviche e vendette
personali che finiranno con l’imporre un prezzo altissimo alla passione tra lei e Omar. Partendo
dalle esperienze vissute sulla sua pelle negli anni in cui è stata corrispondente di guerra, Imma
Vitelli ha scritto un romanzo che non è solo un commosso omaggio alle popolazioni martoriate
della Siria, ma soprattutto una grandissima storia d’amore.

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