A LECCE PROSEGUE IL RICCO PROGRAMMA DI “HOLM FESTIVAL! EDITORIA E DISEGNO”. MERCOLEDÌ 15 DICEMBRE DOPPIO APPUNTAMENTO CON IL DISEGNATORE E VIGNETTISTA SATIRICO BOLOGNESE GIORGIO FRANZAROLI, AUTORE DEL ROMANZO A FUMETTI “ORRIDO FAMIGLIARE”.

Presentazioni, disegno dal vero, workshop, proiezioni, conferenze, approfondimenti, mostre: prosegue a Lecce il ricco programma della seconda edizione del festival “Holm! Editoria e disegno“, un progetto di Officine Culturali Ergot, sostenuto dalla Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia, realizzato in collaborazione con CoolclubCluster 8Museo dell’alto TavoliereLecce Film FestTerra del fuoco mediterranea con il patrocinio del Comune di Lecce.Mercoledì 15 dicembre il festival ospiterà il disegnatore e vignettista satirico bolognese Giorgio Franzaroli, classe 1968, che negli anni ha collaborato come autore per vari quotidiani e riviste (Frigidaire, Comix, l’Unità, Cuore, Linus e Il Fatto Quotidiano). Alle 9 incontrerà le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Ciardo – Pellegrino. Alle 19 alle Officine Culturali Ergot presenterà i primi due volumi di “Orrido Famigliare“, romanzo a fumetti prodotto da Pop Edizioni. A Montese, piccolo comune arroccato sull’Appennino modenese, al centro di quella che fu la Linea Gotica, c’è la casa dei nonni, la casa dei boschi e delle lucciole. In un mattino del 1977, il piccolo Giorgio Franzaroli e il padre vanno a raccogliere legna e si imbattono in una grotta servita da rifugio durante i bombardamenti degli Alleati, scavata proprio dal nonno Riccardo. Da qui prende forma il racconto mozzafiato di quegli anni implacabili: i bombardamenti, l’occupazione tedesca, e ancora prima l’esperienza istriana, quando Riccardo lavorava ad Arsia come minatore, pagando con le mansioni più pericolose e umili il rifiuto di prendere la tessera del partito fascista. Evocate da disegni straordinari affiorano le discriminazioni e le persecuzioni sempre più feroci verso i croati e l’amarezza di essere improvvisamente considerati delatori dagli amici – per il semplice fatto di essere italiani, dunque “occupanti”. Il bianco e nero di Giorgio Franzaroli restituisce con un segno incalzante e visionario il freddo, la fame, la paura dei bombardamenti, l’odore della morte, la speranza di una vita libera, in una incalzante cronologia che mischia i fatti privati con quelli della grande Storia. Se nel primo volume la voce della nonna Lucia ci ha accompagnato negli anni della Seconda guerra mondiale, della Resistenza partigiana e della diaspora istriana, dal 1935 fino al 1950, nel secondo volume si fa un passo indietro e si ritorna agli anni dal 1922 al 1947. Questa volta è il nonno Riccardo a guidare il lettore, a prestare i suoi occhi, attraverso cui si osserva l’ascesa spaventosa e inarrestabile del fascismo, la fuga obbligata dall’Italia in quanto giovane comunista, l’esilio tra Belgio, Germania e Francia, poi la terribile esperienza della Legione straniera in Marocco, infine il rientro in Italia e la vita sotto la guerra e la Repubblica di Salò. Il lettore affezionato ritroverà alcuni personaggi del primo volume, ma questo libro si configura come una lettura a sé, concentrandosi sulla parabola di un personaggio unico nel suo genere, un eroe ordinario che riesce a stagliarsi in modo netto e intenso sullo sfondo del primo Novecento italiano che entra prepotente nelle vicende umane, determinandone i destini. Nell’appuntamento di mercoledì 15 alle Ergot sarà inaugurata anche la mostra ”I grandi maestri della grafica del ‘900” (aperta sino al 31 gennaio). Una carrellata di immagini che hanno fatto la storia della grafica. Venti pannelli e un percorso di immagini e parole per conoscere i tratti immortali degli illustratori provenienti da Italia, Urss, Usa, Polonia, Francia, Austria, Spagna divenuti monumenti della grafica.
Giovedì 16 dicembre alle 18:30 sempre alle Ergot appuntamento con la presentazione del fumetto interattivo “Immunodeficenti” (Vesepia edizioni) a cura de “I MalfAttori“, disegnato da Giuseppe Sansone, già illustratore di Topolino. Luca, figlio maggiore della famiglia Catone, emigrato in Svizzera da qualche anno per lavoro, riceve un videomessaggio dalla sorella Teresa che gli chiede di rientrare perché la madre, Checca, inizia a soffrire di demenza senile. Così Luca, preoccupato per le condizioni della madre, ma al contempo felice di poter riabbracciare la moglie Sina rimasta nel Salento, abbandona le sue ambizioni lavorative e torna a Melpignano dalle donne della sua vita. Una volta a casa si rimbocca le maniche alla ricerca di un benessere economico per sé e per la sua famiglia: cerca di far riconoscere la pensione d’invalidità alla madre; si iscrive all’ufficio di collocamento e ottiene un lavoro in fabbrica per un breve periodo; poi apre un negozio. Tuttavia queste esperienze si riveleranno fallimentari e Luca tornerà presto ad occuparsi della campagna con l’obiettivo di farne la sua principale fonte di guadagno. Riuscirà a raggiungere la tanto ambita realizzazione economica e a gestire ben tre donne insieme (e anche qualcuna di più…)? Giuseppe detto Pino Sansone, nasce a Trani nel 1960. Fin da piccolo viene coccolato con le storie di Topolino sognando e disegnando. Dopo aver conosciuto Giovan Battista Carpi e Giorgio Cavazzano presso la storica Accademia Disney, cerca di far conoscenza più da vicino di quel fantastico mondo, creando una serie di autoconclusive come Lancicciotto, Archimede preistorico, Mitico Eta Beta ai confini della lealtà, Le avventure di West Paper, Paperino Paperotto & Company.
Venerdì 17 alle 21 alle Ergot sarà presentato Dron3pooLs3lv4. Non ti fa paura quel fuoco che non si spegne mai. Un suono fluorescente ti chiama. Non sei un turista, non più. Non appartieni a nessun luogo. Ora, anche per te, esiste solo la zona rossa. Qui, tra gli alberi e le macerie, sarai un sorriso senza corpo. Benvenuto nella Dron3pooLs3lv4. Un viaggio per immagini nella distopia di una Chernobil contemporanea disegnata su due fronti dalle mani di Sasori Komomo e Nessuno Niemand.

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