Replica assessore Cupparo a Cifarelli

“La dichiarazione del già assessore alle Attività Produttive Cifarelli testimonia che non riesce o non vuole capire le mie parole sostenute da documenti contabili, da analisi ed indagini che riguardano l’attività dell’ex Consorzio Asi Potenza nell’ultimo decennio, e di conseguenza non riesce o non vuole capire qual è lo stato delle nostre aree industriali. Almeno per onestà morale dovrebbe spiegare ai lucani come sono stati spesi negli ultimi dieci anni i 35 milioni di euro che le ultime due giunte regionali di centrosinistra (di cui la più recente da assessore) hanno destinato al Consorzio Asi di Potenza. Se non è questo un “”buco di bilancio”” lo dica lui. Inoltre, Cifarelli dovrebbe anche spiegare, più che a noi ai lucani, come il Consorzio Asi di Pz ha raggiunto circa 60 milioni di debiti  nonostante abbia introitato negli ultimi dieci anni, in aggiunta ai 35 milioni della Regione,  le quote incassate dalle aziende  per servizi, per circa 30 milioni. E perché Cifarelli non dice quanto è stato dato al Consorzio Asi di Matera nello stesso periodo? Mi sforzo ancora una volta, con linguaggio che dovrebbe essere di semplice comprensione, a chiarirgli che i servizi di manutenzione delle aree industriali, sono servizi che da sempre per norma nazionale sono ricompresi tra gli oneri consortili da ripartire tra le imprese. Dovrebbe saperlo Cifarelli che con propria deliberazione qualche anno fa aveva approvato il Piano industriale del Consorzio. Ma se lo avesse saputo non avrebbe approvato un piano industriale in cui metteva a carico della Regione il costo e i debiti del Consorzio. Questo sì è stato un costo a carico dei contribuenti. La manutenzione delle aree industriali è un servizio offerto alle imprese insediate come oneri consortili da sempre pagati dalle imprese al Consorzio. Pertanto i 4,8 Meuro in tre anni di manutenzione anticipati dalla Regione una volta che il servizio sarà pagato dalle imprese  in quota parte saranno messi  in un fondo a disposizione di Apibas per le medesime finalità. Le possibilità di sviluppo e nuova occupazione sono consistenti: si pensi ai 20 Meuro assegnati alle aree Zes di Tito. Attualmente Apibas sarà soggetto attuatore degli interventi Fsc già programmati ma non ancora avviati con l’affidamento dell’attività di promozione delle aree industriali e degli interventi finalizzati a rendere attrattive queste aree.Non mi lascio tirare in una rissa, come vorrebbe perché a corto di argomentazioni, al punto da fare una sceneggiata napoletana per far dimenticare le sue recenti responsabilità politico-istituzionali”.Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Francesco Cupparo. 

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*