STOP AL SOTTOCOSTO APPELLO DI OPROL – CIA PER SALVARE L’OLIO LUCANO

Gli olivicoltori di Oprol, più importante OP olivicola della Basilicata, esprimono soddisfazione per la conferma del Panel di Assaggio della Regione Basilicata presso il Centro Ricerche ALSIA “Metapontum Agrobios” a Metaponto. “Anche quest’anno il Panel di Assaggio dell’Alsia ha superato il Ring Test Nazionale 2021, mantenendo il proprio accreditamento al MIPAAF, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Sono 83 in tutto i Panel nazionali accreditati in Italia – commenta Paolo Colonna Presidente Oprol – che svolgono un ruolo importante sul territorio.Il Panel Test è l’analisi delle caratteristiche sensoriali di un olio eseguita da un Panel, ovvero un gruppo di assaggiatori addestrati. Scopo dell’analisi è classificare gli oli d’oliva vergini Si tratta di un metodo di classificazione  e analisi riconosciuto a livello  internazionale, messo a punto dal COI – Consiglio Oleicolo Internazionale e recepito dall’Unione Europea (allegato XII del Regolamento CE 2568/91). Il Panel test si svolge in modo che gli assaggiatori esprimano il loro giudizio sulle caratteristiche sensoriali dell’olio in modo  oggettivo  ed indipendentemente l’uno dall’altro. Per Oprol è importante riconoscere la qualità dell’olio e allo stesso tempo garantire un giusto prezzo sul mercato. Le basse rese stanno causando non pochi problemi all’intera filiera dell’olio lucano – continua Paolo Colonna – solo riconoscendo e valorizzando la qualità del nostro prodotto si può sopperire a una crisi che rischia di colpire duramente produttori e trasformatori. Dare il giusto valore al prodotto, evitando speculazioni commerciali è l’unica strada per salvare la campagna olearia in corso  – conclude il Presidente Oprol – invitando i consumatori a  spendere anche qualche euro in più per avere un prodotto sano   sulle proprie tavole” . Il tema del “sottocosto”  è stato attenzionato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali  con il recepimento direttiva sulle pratiche commerciali sleali nel settore agroalimentare. Sottocosto e contraffazione sono due piaghe del settore che vanno debellate per il bene dell’olivicoltura secondo Oprol, che sottolinea il valore non solo economico, ma anche culturale, paesaggistico e ambientale che riveste il settore

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