Summa: “Corsa contro il tempo per rispondere al cambiamento climatico. Giornata globale di azione sindacale per il clima e il lavoro

22 settembre 2021

Governo apra un tavolo”

La Cgil di Basilicata aderisce alla Giornata globale di azione sindacale per il clima e
il lavoro promossa dalla Confederazione internazionale dei sindacati il 22 settembre.
Nel promuovere l’iniziativa, la confederazione mette in evidenza la corsa contro il
tempo che dobbiamo affrontare per rispondere al cambiamento climatico che, se
lasciato incontrollato, diventerà una minaccia per tutti e renderà inabitabili intere
regioni del pianeta.
“Già oggi – afferma il segretario generale Cgil Basilicata, Angelo Summa – gli eventi
meteorologici estremi stanno distruggendo posti di lavoro e mezzi di sussistenza.
L’obiettivo dell’iniziativa è che i lavoratori di tutto il mondo si confrontino con le
aziende per discutere di piani aziendali per la resilienza, la riduzione delle emissioni e
la riconversione ecologica delle produzioni, in un quadro di giusta transizione”. Su
questi obiettivi le organizzazioni hanno unitariamente promosso da anni iniziative di
contrattazione, anche a livello aziendale, attraverso il Documento unitario sullo
Sviluppo Sostenibile del 2019 e la Piattaforma unitaria sulla Giusta Transizione del

  1. Ad agosto scorso, il sesto rapporto del gruppo intergovernativo sui
    cambiamenti climatici ha lanciato un nuovo allarme sulle conseguenze drammatiche
    del cambiamento climatico. Il report è un monito sulla responsabilità delle attività
    umane, perché se si realizzassero interventi tempestivi e sostanziali con estrema
    urgenza, sarebbe ancora possibile contenere l’incremento della temperatura entro
    1,5°C. Gli attuali impegni volontari dei vari governi, presentati nell’ambito
    dell’Accordo di Parigi sul Clima, sono invece ancora molto distanti da quanto
    sarebbe necessario per centrare l’obiettivo.
    “Anche gli impegni assunti dall’Italia con il PNIEC, con la Strategia per la
    decarbonizzazione al 2050 e con il PNRR non sono sufficienti a garantire al nostro

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Paese una giusta transizione che garantisca lavoro, tutela dell’ambiente, del clima e
della salute – aggiunge Summa -. In questo quadro di riferimento così drammatico il
governo italiano deve fare la sua parte per accelerare l’azione per il clima e la
transizione energetica, grazie anche al ruolo che può svolgere attraverso la
copresidenza della COP26 e la realizzazione della Youth4climate e della pre-COP di
Milano dal 28 settembre al 2 ottobre, nonché tramite la presidenza italiana del G20
che si concluderà con il summit di Roma del 30 e 31 ottobre prossimi.
L’emergenza sanitaria ha reso evidente la connessione stretta fra salute, ambiente,
clima, società ed economia. Il mondo post Covid non tornerà alla situazione
precedente la pandemia – afferma Summa -. Le risorse, le idee e i valori messi in
campo per uscire dalla crisi saranno l’occasione per innescare un radicale
cambiamento dell’attuale modello di sviluppo e per assicurare un futuro socialmente
giusto, rispondendo concretamente alle sfide cui la crisi ci sta sottoponendo: piena
occupazione, salute, lotta alle disuguaglianze e ai divari territoriali, partecipazione,
tutela del territorio e ripristino degli ecosistemi, azione climatica, diritti umani,
doppia transizione ecologica e digitale, con particolare riferimento agli obiettivi dello
sviluppo sostenibile. In questa fase di “riscrittura” del sistema Paese, lo Stato non
potrà svolgere più semplicemente il ruolo di erogatore di garanzie, sussidi e incentivi,
ma dovrà essere protagonista dotandosi di una nuova governance pubblica, fondata
sul riordino e il coordinamento degli attori istituzionali e il coinvolgimento dei
soggetti privati, quale condizione necessaria per una nuova politica di sviluppo di
lungo periodo, più autonoma dalla politica e più condivisa con le parti sociali.
Per questi motivi – conclude Summa – il sindacato rivendica l’apertura di un tavolo
con il governo sui piani per uscire dalla crisi, a partire dalla definizione del Piano
Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) e, in generale, sull’utilizzo di tutte le
risorse ordinarie, dei fondi europei, sulla definizione delle politiche fiscali e degli
incentivi, nonché per i piani e le misure di giusta transizione”.
Potenza, 21 settembre 2021

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