La provincia di Taranto chiede i voli di continuità territoriale, approvando una delibera all’unanimità

Utilizzare le risorse destinate le infrastrutture di continuità territoriale per attivare i voli passeggeri dello Scalo aeroportuale di Taranto-Grottaglie. Questa è la richiesta contenuta in un ordine del giorno, primo firmatario e relatore il consigliere Giampaolo Vietri, approvato all’unanimità nell’ultima seduta del Consiglio Provinciale. Con l’approvazione di tale atto, la provincia di Taranto avanzerà al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità ed alla Regione Puglia, formale richiesta di convocare la necessaria conferenza di servizi per l’ottenimento degli Oneri di servizio pubblico a carico dello Stato in favore delle compagnie aeree che altrimenti non troverebbero economicamente conveniente servire un bacino di utenza finora lasciato “isolato” ed “arretrato” dal punto di vista dei collegamenti di trasporto. Queste risorse sono previste dalla legge in favore di quegli scali aeroportuali che hanno il requisito di infrastruttura di “Continuità territoriale” di cui l’Arlotta è in possesso grazie alla legge 289/2002; un requisito che consente di attivare una gara di appalto internazionale tra lo scalo aeroportuale di Taranto e gli altri scali nazionali, qualora nessun vettore abbia istituito servizi di linea con assunzione di oneri per Servizio Pubblico, come previsto dal regolamento della Comunità Europea n.1008/2008 di cui la Provincia con questa delibera, chiede l’immediata attuazione. Attivando questa procedura riservata a pochi scali aeroportuali, tra cui Taranto, si finanzierebbero voli civili da Grottaglie grazie al fondo Nazionale destinato ai voli di continuità territoriale. Risorse già disponibili, che non fanno parte del bilancio di aeroporti di Puglia, e che oggi finiscono agli altri aeroporti nazionali che, possedendo il medesimo requisito, hanno attivato le relative procedure mentre per Taranto, inspiegabilmente, si continua a non farne richiesta nonostante il territorio Jonico risulti penalizzato da tutti i collegamenti di trasporto esistenti. La provincia di Taranto è dunque il primo ente locale che chiede all’unanimità al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità e alla Regione Puglia, di attivare la conferenza dei servizi per ottenere, appunto, le risorse nazionali, destinate alla “continuità territoriale” per attivare i voli passeggeri dall’aeroporto Arlotta. L’avvio dei voli civili, richiesto a gran voce dai cittadini e dai comitati Pro aeroporto, è un intervento non più rinviabile per il territorio Jonico in grave stato di crisi economico-ambientale che necessità di molteplici azioni sinergiche, tra cui questa, per poter competere, per rilanciare e diversificare l’economia locale, per far crescere il turismo garantendo appunto una migliore mobilità a tutti i nostri concittadini, alle imprese locali e agli investitori esterni.

Il servizio di Antonio Rondinone

Ecco l’intervista all’avvocato Walter Fischetti, presidente del comitato Pro aeroporto Taranto-Grottaglie

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