CHIARIMENTO SUI PINI TAGLIATI NEL PARCHEGGIO DI LANERA A MATERA

Come portavoce cittadino dei Verdi intendo rispondere tanto alle domande legittime quanto a quelle foriere di illazioni maliziose o a processi sommari e in malafede a carico dei Verdi e agli ambientalisti materani, sulla piazza dei social network, circa una loro compiacenza con la “banda dei tagliatori seriali”. Atteso che il taglio di un albero, volendolo guardare con l’ottica complottistica, dovrebbe per lo meno aver un movente di interessi che portano a tale “scellerata” scelta, nella fattispecie del taglio dei pini nel parcheggio di Lanera non si riesce nemmeno ad immaginare quali essi possano essere. 

Ai Verdi materani, che sostengono con forza l’operato dell’assessora Lucia Summa, preme ad ogni modo informare i cittadini che nell’area di parcheggio di Lanera (Via Annibale Di Francia) erano presenti da tempo alberi secchi. L’agronomo comunale in forza al Settore Manutenzione Urbana, il dott. Luigi Boccaccio, si è recato sul posto agli inizi di agosto rilevando la presenza di n. 4 piante di pino domestico (Pinus pinea) morte ed altre piante con rami secchi e/o spezzati e/o pericolanti, nella porzione basale della chioma. Essendo l’area sottostante attrezzata con tavoli e sedute per pic nic e comunque frequentata per la vicina sosta dei veicoli, è stata evidenziata la situazione di pericolo per la pubblica incolumità e si è provveduto, pertanto, alla interdizione di quell’area con nastro della Polizia Locale. L’Ufficio Ambiente ha pertanto subito disposto gli interventi di potatura delle parti secche e l’abbattimento dei quattro alberi morti. Cosa puntualmente avvenuta alla fine di agosto così come disposto.

Chiunque, negli ultimi tempi, sia passato da Via Di Francia costeggiando il parcheggio, non può non aver notato la presenza di alberi di pino secchi. E’ evidente che non sono passati da quella strada certi leoni da tastiera, quelli che amano strumentalmente produrre illazioni o attaccare i Verdi e gli ambientalisti materani. E continuano a non passare e a verificare che tutto quanto tagliato e stoccato è secco. Fanno buona compagnia al ministro Cingolani che insulta i Verdi e gli ambientalisti italiani percè non gradiscono le sue innumerevoli aperture al nucleare, le sue autorizzazioni alle trivelle e ai nuovi siti di stoccaggio di combustibili fossili, il suo sostegno alle auto con motore endotermico, anziché puntare sull’elettrico, il suo contributo ad un PNRR inadeguato che non affronta la crisi climatica.

Mario Montemurro
Consigliere Comunale
Europa Verde – Verdi

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