GLI INFAMI E LA MACCHINA DEL FANGO.

Lo schema è noto: appena cerchi di fare un po’ di chiarezza, appena fornisci fondamentali informazioni ai cittadini su fatti e circostanze di interesse comune, magari anche mettendo in luce il fatto che una ditta locale esegue lavori pubblici non avendo i richiesti requisiti, oppure ne metti in discussione le modalità con le quali “interpreta” i lavori da eseguire, parte la macchina del fango, che ha l’unico obiettivo di fermarti con la calunnia, l’ingiuria e la ricostruzione diffamatoria di fatti e circostanze.
Invito queste persone a studiarla bene la mia storia.
Io non sono uno che indietreggia o che si fa intimidire da due infami senza attributi.
Se avete il coraggio, toglietevi la maschera e dite apertamente ciò che avete da dire su persone, fatti e circostanze. Altrimenti tornate nei luoghi in cui solitamente razzolate: le fogne.
Questo paese ha bisogno di buoni maestri, non di imprenditori mafiosi.
Il mio riferimento culturale si chiama Adriano Olivetti.
Totò Riina il vostro?

Francesco Di Benedetto

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