I RAGAZZI DELLA VIA PAL AVREBBERO FATTO MEGLIO DEI GRILLINI.

Chi ha permesso che si consumasse lo scempio a danno dei lussureggianti pini d’Aleppo del boschetto cresciuto laddove una volta sorgeva il rione “Croci”, è da intendersi tecnicamente un ignorante e, senza esagerare, un vero fuorilegge, considerato il rischio di incendio a cui ha esposto l’intera area a verde della zona calcetto di Pisticci centro.
Questo improvvisato forestale sottovaluta la funzione che quel boschetto ha di impedire che le acque di pioggia, intercettate dalle folte chiome, che ne attenuano la velocità e ne trattengono una certa frazione, possano produrre fenomeni erosivi ed aggravare il dissesto idro geologico che incombe sull’intera zona.
Poi, qualunque esperto di governo di essenze arboree forestali sa che le potature si devono eseguire durante il riposo vegetativo, quello compreso tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, soprattutto quando si deve intervenire con grossi tagli che, come facilmente comprensibile, espongono gli alberi a malattie di origine batterica e fungina.
Inoltre, se prima di organizzare i tagli, non ci si pone il problema di come smaltire il materiale di risulta, che può essere, come nel nostro caso piuttosto cospicuo e dare, quindi, luogo ad un carico d’incendio piuttosto importante, significa che ci troviamo di fronte a gente irresponsabile, a dei veri fuorilegge.
Mi chiedo: – cosa accadrebbe se quella massa di legna e residui vegetali, tra l’altro incustodita, prendesse fuoco?
Era così necessario farli ora, questi lavori e perché?
Ai Cittadini di Pisticci la risposta.

Francesco Di Benedetto
Commissario politico cittadino di Fratelli d’Italia.

Commenta per primo

Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*