PALAGIANO (TA). Uno sguardo alla legalità. “Gli angeli di Borsellino”, ultimo appuntamento questa sera con la rassegna cinematografica d’estate. In sinergia “Luce&Sale” e “Cantieri di dinamismo sociale”.

Palagiano (TA). Ultimo appuntamento, questa sera, con il cinema che intrattiene e fa riflettere sulla legalità, anche d’estate. Con “Luce&Sale” e il progetto “Cantieri di dinamismo sociale”, in programma per le ore 21 la proiezione di “Gli angeli di Borsellino – Scorta QS21”.
19 luglio 1992, ore 16,59: un’autobomba esplode in via D’Amelio a Palermo. Assieme a Paolo Borsellino, procuratore aggiunto della stessa città, perdono la vita i suoi cinque “angeli custodi”, gli agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.
Gli angeli di Borsellino – Scorta QS21” vuole essere la storia dei 57 giorni che separano la strage di Capaci (assassinio del giudice Giovanni Falcone) da quella di via D’Amelio, raccontati attraverso gli occhi di Emanuela Loi, una ragazza di Sestu, in provincia di Cagliari, trasferitasi a Palermo. Faceva parte proprio di quella scorta: stessa missione umana e morale, stesso tragico destino dei suoi compagni.
Lei non sognava di indossare la divisa, non pensava di impugnare la pistola e non immaginava che sarebbe diventata, insieme agli altri “angeli custodi” di Borsellino, un cadavere ambulante. Poliziotti al fianco di un magistrato scomodo, da eliminare in qualsiasi modo, anche a costo di far diventare una strada di Palermo un sobborgo di Beirut.
Il regista Rocco Cesareo nella sua pellicola ha voluto spostare il baricentro dell’azione dalla figura di Borsellino ai semi-sconosciuti agenti della sua scorta: “bersagli mobili”, che si opponevano allo spettro di una catastrofe annunciata con tutte la loro forze, anche a costo di forzare le regole. Agenti che hanno affrontato il peso di una responsabilità più grande di loro con il coraggio e la dirompente voglia di vivere di un gruppo solidale e compatto con chi aveva deciso di difendere la legalità ad ogni costo.
Appuntamento, dunque, questa sera alle 21, sempre in piazza Vittorio Veneto – Largo Diaz, per rileggere una delle più tristi pagine della nostra storia.

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