Sindaco, per Pisticci Scalo così non va!

Gentile Sindaco,
tutto mi sarei aspettato ma non una risposta così arrogante ad una lettera, da parte di
cittadini di Pisticci Scalo, garbata e di buon senso.
Poteva scegliere argomentazioni più serie rispetto a quelle postate su un social network.
Perché ciò che vale per gli altri, in fondo, vale anche per Lei.
Come sa, se non ci fosse stato il Covid, la comunità di Pisticci avrebbe già dovuto votare la
scorsa primavera per rinnovare il consiglio comunale. E, quindi, Lei si ricorda di Pisticci Scalo ai tempi supplementari di una consiliatura nella quale ha avuto 5 anni per occuparsene prima e non lo ha fatto.
Chi le scrive, magari sarà non più residente, ma sicuramente un indigeno, riconosciuto, del
Quartiere, protagonista, a suo tempo, con altre persone, alcune delle quali, purtroppo, non ci sono più, della riapertura della trattativa con Eni per la dismissione del quartiere residenziale. Conosco benissimo tutta la storia, iniziata nel 1995 e terminata nel 2003, per non avere bisogno di una ricostruzione parziale e, mi consenta, molto superficiale di una vicenda, invece, seria che investe un pezzo di storia significativo di questo territorio.
Le risposte a quelle domande retoriche le sappiamo da soli, e non provi a buttare la palla in tribuna. Sappiamo che una parte importante delle risorse è stata letteralmente “buttata” via senza un ritorno per la nostra comunità. E adesso sembra quasi, a tempo scaduto, venga a chiederci che anche la Sua Amministrazione possa “buttare” queste ultime risorse rimaste.
Insomma, volete scegliere ristorante e menu con i soldi risultato di una lotta di questa
comunità che dovrebbe limitarsi, semplicemente, a dire “grazie” e non a chiedere chiarimenti.
Ma per chi ci ha preso? Ma davvero Lei pensa che il Quartiere abbia bisogno di quel progetto?
di un’area pedonale, in un villaggio dove si va prevalentemente a piedi, di una colata di cemento spacciata per “piazza” a distanza di 50 mt da quella antistante la chiesa, di una pista ciclabile dove non c’è traffico o di una pista d skateboard con una popolazione prevalentemente anziana.
Credo che Lei sia persona molto intelligente e non credo che abbia potuto pensare, prima
ancora che scrivere, quelle argomentazioni. Ed è per questo che sono portato a pensare che le
abbiano hackerato il profilo.
Glielo dico senza presunzione cosa chiedono i cittadini di Pisticci scalo. Chiedono che si
riqualifichi il verde, ma tutto; chiedono che i tombini siano coperti e che non ci finiscano dentro bambini. Chiedono che le caditoie vengano ripulite dalle foglie e che le strade siano degne di tale nome; che quella mediateca non rimanga un totem allo spreco. Chiedono una disinfestazione sistematica. Chiedono più servizi. Chiedono anche spazi culturali e occasioni di aggregazione civica essendone sempre stati esclusi. Chiedono il recupero dei campi da tennis e del campo di bocce e
che il parco venga pulito. Chiedono semplicemente di essere trattati come un Quartiere di questo
Comune.

Ha avuto 5 anni per pensarci e, riconosca, di essersene ricordata tardi. Aveva un modo per
recuperare, dopo quella lettera: scendere a Pisticci Scalo, con umiltà, e illustrare la sua proposta, magari ascoltando le opinioni dei cittadini, visto che non c’è stato adeguato coinvolgimento nonostante le fantomatiche “interviste”. Invece, ha scelto la strada miope della protervia. Questo non l’aiuterà a recuperare consensi. Buona fortuna.
PS: è il cuore a fare la differenza non la residenza.


Salvatore Russillo

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