Aor San Carlo, Spera: “Falsa la notizia relativa alla chiusura della Cardiologia di Villa d’Agri”

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera regionale, Giuseppe Spera, “smentisce fermamente la notizia circolata nelle ultime ore su alcuni social network circa la chiusura del reparto cardiologico di Villa d’Agri per carenza di organico”. Lo stesso direttore ricostruisce la vicenda rammentando che “due medici in organico hanno recentemente e volontariamente deciso di trasferire temporaneamente la propria attività in altra azienda ospedaliera e che la direzione, ottemperando ad un obbligo contrattualmente sancito, ha dovuto prendere atto dell’istanza trasmessa con un solo mese di anticipo rispetto alla data richiesta per l’allontanamento. Tempestivamente l’Azienda ha pubblicato un avviso pubblico per sostituire i medici in uscita, che purtroppo è risultato infruttuoso avendo -l’unico partecipante- rifiutato quale sede di lavoro il Presidio Ospedaliero di Villa d’Agri. Contestualmente -continua il direttore generale- è stato bandito dalla medesima Azienda il concorso unico regionale per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i cardiologi necessari per le strutture del Servizio sanitario regionale, incluso il Presidio valdagrino. Nell’attuale fase, la continuità sanitaria è stata assicurata grazie all’intervento diretto e continuo del direttore sanitario aziendale, Angela Pia Bellettieri, che ha coinvolto cardiologi degli ospedali di Potenza e Villa d’Agri, nonché gli specialisti di medicina interna del Presidio guidati da Rocco Paternò, potenziati con l’imminente immissione in servizio di due unità. Alla luce di quanto espresso -conclude Spera-non si comprendono fino in fondo la fonte e il motivo delle false notizie, che danneggiano il tessuto locale mirando ad incrinare la fiducia di tanti cittadini bisognosi di cure e che sono -con tutta evidenza- completamente in contrasto con l’operato della direzione aziendale, orientato a potenziare il presidio ospedaliero di Villa d’Agri con un incremento di prestazioni sotto gli occhi di tutti”.

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