LA CASA PROBLEMA VECCHIO COME IL MONDO. CHE TOCCA ANCHE GLI UCCELLI

PISTICCI. La casa, un bene anelato da tutti, ma anche un problema vecchio come il mondo e quindi, sempre di attualità. Anche tra gli uccelli e in particolare le rondini che, puntualmente, dopo un lunghissimo viaggio di inizio primavera dalle coste africane, appena ritornate, si trovano di fronte ad una sgradita sorpresa: le loro case (nidi), occupati da altri inquilini, i passeri, che, per la verità, ne avevano preso possesso appena loro erano andati a svernare altrove. La querelle, come sempre, sicuramente non può risolversi pacificamente, per cui si arriva quasi sempre ad una vera e propria contesa. Ci sono cittadini, attenti testimoni oculari, che più volte, ci hanno informato di  singolari vicende relative ai diverbi tra rondini e passeri,  riferendo come sui cornicioni di diversi fabbricati prospettanti vie e piazze, si assiste a vere e proprie battaglie  con gli uni e gli altri a litigare di brutto,  per far valere le proprie ragioni circa l’appartenenza della   “proprietà”. Ovviamente la cosa si ripete ogni anno di questi tempi; una vera e propria querelle con liti che si susseguono per tutto l’arco della giornata e per un tipo di spettacolo veramente originale,  straordinario e divertente. Ma alla fine chi la spunta? Sicuramente le rondini che, per amor del vero, vanterebbero sulle ”abitazioni”,  un diritto piuttosto  remoto  e che comunque, dopo un  viaggio  così lungo, avrebbero  forse tutto il diritto di godersi  il meritato riposo in una comoda “abitazione”. La fine della storia spiega che, ovviamente, ai passeri, dopo accanita e forte resistenza, non resta che battere in ritirata, anche se, con non poco rammarico, e senza comunque perdere tempo alla ricerca di  nuovi e più comodi alloggi. Ma al di là di quella che si può definire una facile ironia          (qualcuno, sempre ironicamente, sulla faccenda invoca addirittura l’intervento della….LIPU) , resta il fatto che le rondini e  altri uccelli migratori, anche quest’anno  stanno puntualmente tornando nei nostri cieli (per la verità, se ne notano ancora pochi) e la presenza di questi splendidi  volatili, per tutti noi,  non può che essere motivo di grande gioia, allegria, ma anche speranza, significando, tra l’altro,  che le nostre zone sono ancora sane e accoglienti per  gli uccelli di ogni specie.

MICHELE SELVAGGI

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