FTO Basilicata suggerisce le seguenti azioni urgenti.

Nei giorni scorsi le agenzie viaggi e tour operator associati in FTO Basilicata si sono riunite per analizzare e proporre delle azioni per affrontare l’imminente ripresa della stagione turistica nella città di Matera e in Basilicata. La grave crisi che ha colpito il settore, e la consapevolezza che nei prossimi mesi i flussi turistici e la tipologia dei visitatori sarà molto diversa da quello a cui la città era abituata, necessitano di interventi urgenti per migliorare la gestione dell’accoglienza turistica e l’immagine della città.

FTO Basilicata suggerisce le seguenti azioni urgenti:

  1. EVENTI – programmare e calendarizzare una stagione estiva di eventi (concerti, mostre, spettacoli, escursioni nel territorio) organizzati dalle associazioni culturali, enti locali e operatori privati. Il calendario estivo va promosso e comunicato entro la fine di maggio per stimolare nell’immediato la domanda turistica di prossimità.
    Subito dopo è necessaria una calendarizzazione degli eventi per l’intero anno in modo da consentire una programmazione migliore e soprattutto una destagionalizzazione dei flussi turistici, per recuperare il grave danno di fatturato subìto in seguito alla crisi pandemica. Non possiamo permetterci anche una bassa stagione !
  2. ACCOGLIENZA TURISTICA – E’ importante individuare il punto di informazione turistica istituzionale, che sia gestito in maniera professionale e imparziale e che non faccia da infopoint di una sola agenzia. La segnaletica per raggiungere il punto informativo deve essere chiara ; spesso il turista che arriva in città è spaesato perché non è chiaro quale sia il punto di accoglienza e informazione ufficiale.
    La segnaletica, sia in città che lungo la ex SS175 e la Via Appia, è ingannevole e confusionaria e porta, di fatto, l’ignaro turista a rivolgersi presso agenzie private che forniscono informazioni di parte e non ad un punto informativo pubblico che indirizza il turista in maniera disinteressata a visitare la città.
    Proponiamo quindi un miglioramento all’accoglienza turistica tramite una gestione trasparente dei punti informativi, distinguendo quelli privati da quelli istituzionali.
  3. L’ACCESSO AL PARCO – Per risolvere il problema dell’accesso al Parco di Murgia Timone soprattutto nei periodi di alta stagione, si potrebbe prevedere un accesso contingentato , ipotizzando per i bus turistici di oltre 8 metri un sistema di prenotazione online (esempio Salerno http://www.salernomobilita.it/index.php/prenotazioni/).
    Per ridurre la pressione antropica in un’area protetta si potrebbe porre un limite di max 2 o 3 bus all’ora.
    Il servizio navetta per il Parco delle Chiese Rupestri previsto dalla rete del Trasporto pubblico Urbano deve essere funzionale agli utenti individuali mentre ai gruppi già costituiti può essere consentito l’accesso al Parco della Murgia con il proprio bus privato in modo da non creare disagi e congestionare gli autobus pubblici (in passato si sono verificati dei veri e propri “assalti” con bus stipati con più di 100 persone in piedi).

LA SENTIERISTICA _ Il Parco delle Chiese Rupestri sta diventando off limits. Quasi tutti i sentieri attraversano le proprietà private ricadenti nel perimetro del Parco e i privati ostacolano il passaggio degli escursionisti. E’ importante, ora più che mai, risolvere questa annosa questione e chiedere ufficialmente alla regione l’accatastamento dei sentieri per permettere il libero passaggio.

  1. ABUSIVISMO – Potenziare le attività di controllo per contrastare l’abusivismo di alcuni operatori turistici che danneggiano l’immagine e l’economia della città
  2. LA BASILICATA – Cercare di coinvolgere il territorio circostante Matera per valorizzare quest’ultimo e la Basilicata tutta. Interessare gli Enti preposti per mettere in collegamento Matera con le altre mete turistiche della Regione (Potenza, Venosa, Melfi, Dolomiti Lucane, Craco, Pollino e Maratea).
    Potenziare i servizi di collegamento da Matera per le spiagge joniche ; molti viaggiatori arrivano in città con i mezzi pubblici e potrebbero soggiornare più giorni se ci fossero collegamenti per il mare. Avere il mare a mezz’ora e le altre mete a un’ora circa, dove si possono fare tante esperienze culturali e naturalistiche, è un potenziale poco sfruttato.
    Le altre città culturali sfruttano meglio le potenzialità del territorio , vivendo in osmosi con il resto del territorio.
  3. CICLOTURISMO: nel medio periodo si potrebbe migliorare l’accesso e l’uscita dalla città attraverso una infrastruttura “leggera” che con la segnaletica adeguata (verticale e orizzontale) metta in sicurezza gli accessi e dia la possibilità di raggiungere il Parco delle Chiese Rupestri e soprattutto il lago di San Giuliano in tranquillità.

Referente – Annamaria Malaspina

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