Filctem Cgil Femca Cisl Uiltec Mobilitazione cambio appalti

APPLICAZIONE DELL’ART. 177 DEL NUOVO CODICE APPALTI
ANNUNCIATA MOBILITAZIONE SE NON CAMBIA L’ITER

Le segreterie regionali di Basilicata Filctem CGIL – Femca e Flaei CISL – Uiltec UIL lanciano il
loro grido di allarme per i prevedibili e pesanti effetti conseguenti all’applicazione dell’art. 177 del
c.d. “Nuovo Codice degli Appalti”, come previsto dal Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50
aggiornato con le modifiche, da ultimo, introdotte dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con
modificazioni dallaL. 11 settembre 2020, n. 120.
“Si rischia di compromettere seriamente l’equilibrio e la funzionalità nell’ambito dei settori
dei servizi pubblici essenziali come quello dell’elettricità, del gas-acqua e del ciclo rifiuti”,
affermano le segreterie regionali dei sindacati di categoria.
L’applicazione della norma infatti prevede l’obbligo, per le aziende dei settori sopra citati, di
esternalizzare, entro il 31 dicembre 2021, l’80% delle attività (di importo superiore a 150.000 euro)
affidate in concessione senza obbligo di gara.
A parte il giudizio di legittimità costituzionale sollevato ad agosto 2020 dal Consiglio di Stato per
violazione degli articoli 41 (lesione della libera iniziativa economica) e 97 (danno all’efficienza dei
servizi di interesse economico generale) della Costituzione, e alle preoccupazioni espresse da
ARERA sulla conseguenze negative del provvedimento, la misura determinerebbe una importante
frammentazione delle attività tale da compromettere irrimediabilmente la possibilità di effettuare i
necessari investimenti di cui l’Italia necessita nella fase di ripartenza dopo la crisi pandemico-
economica.
Inoltre, continuano i sindacati, si andrebbe incontro alla perdita di centinaia di posti di lavoro in
Basilicata (e circa 150.000 a livello nazionale) oltre che agli importanti impatti sul fronte della
continuità e della sicurezza dei servizi erogati (servizi pubblici essenziali) e al rischio di aumento
dei costi degli stessi con negative ripercussioni sulle bollette e quindi sulle tasche dei cittadini.
Per questo motivo i rappresentanti sindacali lanciano, con forza, un appello alla politica locale e
nazionale, al fine di adoperarsi affinché la legge venga prontamente modificata senza ulteriori rinvii
e chiedono alle rispettive segreterie nazionali e a CGIL CISL e UIL di promuovere ed organizzare,
unitariamente, una straordinaria mobilitazione a sostegno della vertenza tesa a scongiurare gli
effetti nefasti e irreversibili che la vicenda potrebbe determinare.
Ce lo chiedono le migliaia di lavoratrici e lavoratori, ce lo chiede la gente di Basilicata e del nostro
Paese.
Potenza 06 maggio 2021

LE SEGRETRIE REGIONALI DELLA BASILICATA
FILCTEM-CGIL FLAEI-CISL FEMCA-CISL UILTEC-UIL

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